Genitori di promesse – Pastore Marta Di Sano

Genitori di promesse – Pastore Marta Di Sano

“Genitore di promesse”

Pastore Marta Cascio, 1 febbraio 2020

Fino a ieri avevo preparato un altro messaggio. Ci baseremo su un passo della scrittura: Luca 1. Cerchiamo Luca 1:5-20

Cosa aveva catturato l’attenzione di Dio nei confronti di Zaccaria. Questo era un uomo particolare?

Quando leggo la Scrittura vedo delle parole evidenziate. Quando ho letto questi versi lo Spirito Santo ha sottolineato “un certo”. Zaccaria era una dei tanti sacerdoti. Al verso 6 dice qualcosa di meraviglioso: Zaccaria e sua moglie Elisabetta era irreprensibili e giusti. Loro non facevano nulla di sbagliato. Al verso 8 leggiamo che Zaccaria esercitava il suo ufficio sacerdotale. Se Dio ti chiamerà per essere genitore di qualcosa di grande mai ti chiamerà quando sarai con le mani in mano. Al verso 11 leggiamo che Zaccaria fu turbato dall’angelo che apparse all’improvviso. Dio ti chiamerà all’improvviso mentre svolgerai il tuo servizio. Dio ragiona così. Zaccaria dove stava svolgendo il suo servizio? Lui era nel Tempio. Tu svolgi il tuo servizio mandato dalla Chiesa. Dio crea una chiamata ben precisa. Al verso 13 leggiamo “preghiera”, che tipo preghiera? Quando tu preghi e chiedi a Dio, Questo esaudirà le tue richieste e si ricorderà di queste. Non c’è niente che sfugge all’attenzione di Dio. Zaccaria stava continuando ad applicare il suo ufficio sacerdotale anche se la sua preghiera non era stata esaudita. Quando noi siamo fedeli Dio ci mostra il doppio della fedeltà. Sapete qual è un inganno del nemico? Quando tu ti senti offeso, la prima cosa che fai è abbandonare il tuo servizio. Qualsiasi cosa stai facendo nella tua Chiesa te l’ha data Dio e non un uomo. Noi siamo chiamati a vedere la realizzazione della nostra promessa. Noi stiamo partorendo qualcosa. Al verso 15 l’Angelo fa una promessa: un figlio. Zaccaria e sua moglie non potevano avere figli per l’età avanzata. Qual erano le indicazioni? Questa generazione è la generazione di coloro che devono essere grandi davanti agli uomini. In questo tempo c’è una gara a chi dice la frase più ad effetto. Siamo quella generazione che vuole essere grande anche davanti al Signore, ma non è l’unica priorità. La più grande soddisfazione della mia vita è essere figlio di Dio. Voglio avere questa grandezza. Zaccaria era stato scelto per essere padre di un grande. Se sei un uomo di Dio tu non ti puoi contaminare, non puoi scendere a compromesso. (“Non berrà né vino né bevande alcoliche”). Io non scendo a compromesso perché questa società mi dà delle restrizioni. C’è una generazione di giovani che sta morendo. Noi abbiamo la possibilità di dare speranza alle persone. Gli altri vedono che noi siamo diversi. Se sei a scuola non è semplice allontanarsi dalla massa. Non è semplice ma non è impossibile. Dio vuole che questa generazione venga alla conoscenza di Gesù Cristo. Tante volte ci chiediamo cosa Dio può fare per noi, poche volte ci chiediamo le cose che possiamo fare per Lui. Con questo non sottovaluto le nostre sofferenze, ma Dio ha dato tutto quello che poteva dare, cos’altro ho io da chiedergli? Tu sei chiamato ad essere la voce. Non posso andare a predicare il Vangelo se non sono sicuro che lo Spirito Santo è con me. Il verso 18 Zaccaria chiede all’Angelo da cosa vedrà il miracolo avvenire. L’Angelo allora zittì Zaccaria perché questo non aveva creduto. Più grande è la tua promessa più Dio è felice di avverarla. Tante volte chiediamo un segno. Dio aveva mandato un Angelo a Zaccaria e lui chiedeva ancora un segno? L’incredulità è nemica della fede.
Cerchiamo Luca 1:26-38

Maria era una vergine. Lei risponde “come averrà questo?”. Lei chiede la strategia. Lei chiede la modalità. Quando tu chiedi a Dio la strategia e credi, Dio ti dà la strategia specifica e i dettagli.

Leggiamo Luca 1:39-45

C’era Whatsapp? Come è che Elisabetta sapeva tutte queste cose? Elisabetta e Zaccaria vivevano in una regione isolata. Quando sei ripieno dello Spirito Santo tu hai rivelazioni dirette da Dio. Elisabetta aveva capito che Maria stava portando in grembo il Figlio di Dio.

Leggiamo Luca 1:57-67

Ogni Parola che Dio pronuncia non cade a vuoto. Nasce Giovanni, la promessa dell’Eterno. Quell’uomo che sarebbe stato il messaggero di Dio. Zaccaria era ancora muto. Zaccaria ed Elisabetta avevano però una buona comunicazione, quando c’è comunicazione intorno alla famiglia si crea una recinzione di protezione. Tu stai per partorire una cosa nuova, non tutti capiranno. Ci saranno volte in cui Dio ti chiamerà ma non avrai un modello da seguire. Preparati a partorire qualcosa di nuovo.

Zaccaria finalmente poté parlare e benediceva e lodava l’Eterno. La lode apre i cieli, non si può lodare in un modo riflessivo e contemplativo. Io vedo tanti ragazzi, anche ieri al Grace Party, sconsolati. Davide si spogliò e lodò il Signore. Al verso 76 Zaccaria si era ricordato il perché quella promessa era nata. Se Dio esaudisce una vostra preghiera non sarà per voi ma per benedire gli altri. Quando Dio ti esaudisce una preghiera, tu devi nutrire quella parola. Se tu nutri quella promessa allora questa si adempirà nella tua vita. Quando è che Zaccaria loda Dio? Dopo che Giovanni era nato. Maria lodò Dio prima della realizzazione della promessa.

Cerchiamo Luca 1:46-55

Maria era ancora spaventata. Era ancora single e a quei tempi le single incinte venivano lapidate. Maria ebbe fede nella Parola ricevuta. Su quella Parola lei ha lodato Dio. Ricordiamoci che stiamo aspettando la nascita della nostra promessa. La nostra salvezza stessa è una promessa. Questa mattina sono qui per ricordarvi che stiamo per partorire la voce che grida nel deserto! 

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