Versa – Pastore Giovanni Di Sano

Versa – Pastore Giovanni Di Sano

Oratore  Pastore Giovanni Di Sano

Predicazione del 31 maggio 2020

Ci sono persone che vengano in chiesa con l’autobus. Accanto a queste ci sono persone che vengono con un auto nuova. Mi sono chiesto:”Come faccio a dare un messaggio giusto e omogeneo per tutti?”.

Ieri sera si è conclusa la festa di Shavuot. Nel giorno di Pentecoste di più di duemila anni fa, Dio ci ha donato lo Spirito Santo sotto forma di fuoco. Da quel momento chi vuole riceverlo può essere battezzato nello Spirito. Alcune volte questo tipo di ricchezza la sottostimiamo. Diciamo che lo Spirito Santo è meraviglioso ma poi non lo utilizziamo. Gesù ha detto che lo Spirito Santo, quando verrà su di noi, ci guiderà. Lo Spirito Santo ti viene a bussare alla porta del cuore, a volte però rimani nella tua povertà. 

Voglio portarti in un episodio che troviamo in II Re al capitolo 4. Questa parte della scrittura è una parte strana. Stiamo parlando di un Profeta. Che cosa fa un Profeta? Il Profeta è colui che ti dà una guida da parte di Dio, affinché tu ti possa preparare per la chiamata che Dio ha per te. 

Ci troviamo in un episodio che riguarda il profeta Eliseo. Eliseo è il successore di Elia. Eliseo diceva che il vero Dio era quello che mandava il fuoco. Elia quando viene rapito in cielo lascia ad Eliseo il suo mantello. Eliseo fa anche un miracolo con tre Re e una donna facoltosa. Tutto quello che leggiamo, anche un piccolo versetto, ha una parola profonda. La parola di oggi si concentra sul capitolo 4 di II Re, dal verso 1 fino al verso 6. Voglio rileggere questi versi dalla versione Nuova Riveduta. 

Alcune volte ti trovi in situazione non per colpa della tua disubbidienza. La donna non aveva fatto nulla. Quando alcune volte queste cose capitano non si allineano con la situazione di vita che stai vivendo. Il lutto che questa donna stava vivendo era personale. Eliseo aveva fatto miracoli per provvisione pubbliche. Noi ci saremo aspettati un Profeta che avrebbe tirato fuori il libretto degli assegni. La donna aveva un bisogno economico: doveva pagare un creditore. 

Il profeta invece chiede alla donna che cosa ha in casa. La donna chiese una cosa e ne ricevette un’altra. Il profeta mandò la donna a cercare i vasi vuoti. Il signore ti chiede un vaso per riempirlo quando hai un bisogno. C’è una condizione in quel versetto: quando Dio ha creato la terra, la Bibbia dice che la terra era informe e vuota. Prima di riempire Dio ha bisogno di darti la forma. 

La Sua attenzione va ai contenitori in cui viene versato l’olio. Il primo miracolo che il Profeta fa è quello di far rendere conto alla donna che non è vero che lei non ha niente. Io sono focalizzato sulle mancanze che ho nella mia vita, ma poi arriva un miracolo che mi fa notare che non è vero che non ho niente. Dio ti fa notare che tu hai qualcosa per poter essere usato da Lui. Dio ha bisogno che i frutti siano coltivati e annaffiati. Se rinuncio alla gioia nel mio matrimonio perchè sono focalizzato su ciò che non ho, allora rinuncio a ciò che hai.

Nel tuo matrimonio, per esempio, c’è Gesù. Noi siamo la Chiesa di Cristo. La prima responsabilità nell’agire è tua. Non dirò più “non è niente” quando ho qualcosa. Il nemico non può rubare ciò che hai, può farti sottostimare ciò che possiedi. Quella donna aveva il miracolo nella sua casa, il Profeta ha fatto notare alla donna il quel miracolo.

Quel vaso d’olio è stato poi un miracolo. Fino a quando la donna non avrebbe raccolto i vasi e versato l’olio il miracolo non si sarebbe potuto adempiere. L’unzione prodotta dall’unità è come l’olio (Salmo 133). Quando sottostimiamo il nostro olio, allora non ci accorgiamo del miracolo per la nostra vita. Dio non mi chiederà conto dell’olio di un’altra persona ma del mio.

Dio ti dirà:” Davvero non hai un dono da trafficare?”. Quante volte pensi che il bisogno che hai sia infinitamente più piccolo di quello che invece detieni veramente?

Le 5000 persone avevano fame, i discepoli avevano poco o nulla. Gesù allora ordinò di spezzare il pane e di distribuire il pesce. Dove è la gloria di Dio se non quando utilizzi quel poco che hai e Dio te lo moltiplica strada percorrendo, facendo vedere la Sua gloria.

Perché ho parlato della povertà? Perché alcune volte misuriamo la povertà dal soldo non vendendo che i ricchi, alcune volte, possono invece poveri. Da Lui proviene il dono per la tua vita. 

In Geremia 18:3-4 leggiamo che noi siamo i suoi vasi. In II Timoteo 2:20-21 notiamo che quell’uomo disse alla donna di prendere dei vasi. C’è l’unzione di Dio disponibile, ma se non c’è il vaso allora Dio non può riempirlo. Forse il nemico ti ha fatto sottostimare ciò che hai. 

Alcune volte mi è capitato di incoraggiare avendo anche io bisogno di incoraggiamento. Quando ho incoraggiato gli altri, ho notato che io avevo ciò di cui avevo bisogno.

Chiediamoci quindi quanti incoraggiano gli altri? Sai cosa può succedere? Tu versi l’olio nei vasi disponibili e l’olio non smette più di essere versato, non cessa più! Quello che hai a volte puoi considerarlo uno spreco. Come in Luca 7: la donna ruppe il vaso e mise l’olio sui piedi di Gesù. Per alcuni quell’olio poteva essere andato perso, per quella donna no. Dio non ha chiamato dei vasi a caso. Dio ha chiamato i vasi vuoti. Se il vaso è già ripieno l’olio non può essere versato. 

In II Corinzi 4:7 leggiamo che quando versi l’olio, Dio si manifesta in tutta la Sua interezza. 

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