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Liberi dall’ansia – Pastore Giovanni Di Sano

Liberi dall’ansia – Pastore Giovanni Di Sano

La Bibbia, in Matteo 2, da 1 a 5, ci parla dei Magi che si mossero dopo aver investigato le scritture ed aver atteso il segno, la stella cometa, che li avrebbe condotti al luogo specifico di Betlemme di cui aveva parlato profeticamente Michea (Michea 5:2). Non si mossero per una emozione, ma si mossero perché avevano investigato la Scrittura che aveva parlato loro della nascita del Salvatore. Ecco, in questi giorni ricordiamoci della nascita di quel bambino, il più bello mai nato. Il Suo nome, Gesù, Yeshua, il nome più bello di tutti! I Magi andarono per adorarLo, andarono per adorare il Salvatore venuto per dare a tutti noi un’altra possibilità! Questa mattina, non chiedere per abitudine, chiedi in un modo “nuovo”. Sapete, quella di Maria fu una gravidanza del tutto “inaspettata” ed ecco, questa mattina aspettati qual- cosa di inaspettato perché quella gravidanza inaspettata ha cambiato il destino della mia e della tua vita! (Past. Marta Cascio).

Quanti conoscono da vicino l’ansia? Uno delle parole più cliccate nei trend di Google è la parola “ansia”.

 E questa parola ci porta direttamente a Matteo 6:25. Da circa un ventennio l’ansia è tra gli argomenti più cercati. Penso di essere la persona meno ansiosa sulla faccia della terra. Se Gesù parla dell’ansia perché l’essere umano molte volte si trova davanti a questa situazione, Gesù ti dà la soluzione però!

Su Google è notevolmente aumentata la ricerca su ansia, ansiolitici e psicofarmaci. Significa che esiste un bisogno da parte delle persone. Studiando e documentandomi ho visto che in psicologia non esistono dei punti precisi da seguire ma c’è un manuale che viene aggiornato ogni anno. Quando vai dal medico questo ti dà un ansiolitico, questa chimica diventa una droga di cui non puoi fare a meno. Sto parlando di stati d’ansia legati a ciò che pensiamo. Gesù mai ha pregato per una persona ansiosa ma ci ha insegnato come non diventare ansiosi. Molte volte leggiamo “non temere, non aver paura, non abbatterti”. Questa esclamazione in varie sfumature la leggiamo anche sulla Bibbia. Il problema non è lo stato di ansia ma è il rimanere in questo. Se rimani ingabbiato nello stato di ansia non riesci a dedicarti a Dio. L’ansia è un inganno del nemico. Una cosa che  dovremmo sempre ricordarci è che Dio ci sorveglia: quando facciamo qualcosa di male così come quando la subiamo.  Se cerchiamo “ansia” su Treccani troviamo: “Sensazione di angoscia che si accompagna a male e agitazione”. Se possedete un auto, sapete che a un certo numero di giri si cambia marcia. Cosa succede al motore che è continuamente accelerato? È sotto un continuo stress. Non siamo stati progettati per andare sempre in prima. Siamo stati creati per avere dei momenti in cui percepiamo l’ansia che ci avverte di una situazione problematica, ma non possiamo vivere immersi nell’ansia. Stamani voglio risolvere un problema: desidero rompere la convinzione che il problema dell’ansia possa essere tenuto a bada solo mediante gli ansiolitici.  

In Isaia 43:1 leggiamo “non temere” e “mi appartieni”. Per potere vedere le cose nuove che Dio sta facendo è fondamentale non avere paura. Dio ti ha detto di non avere paura e non temere perché tu gli appartieni. Se facciamo entrare la paura nella nostra vita questa si farà strada. I pensieri bussano, ma se tu chiudi la porta loro non riusciranno ad entrare. Puoi controllare i tuoi pensieri! Dipende però: se io spero che in quaranta minuti della predicazione del pastore Dio possa cambiare la mia vita ma se poi nelle restanti ventitré ore e quaranta minuti mi concentro su altro, come farà Dio a cambiarmi. Ma se Dio è con te tu puoi chiudere le porte e vincere sui pensieri sbagliati.

In Salmi 139:2-22 leggiamo che i nemici insorgono contro di te ma Dio è con te e li odia di un odio perfetto. Davide ha la più profonda delle rivelazioni, se tu afferri questa la maggior parte dell’ansietà sparirà. Davide dice “investigami o Dio”, prende la sua più grande responsabilità, Davide prende la responsabilità per le sue paure. Se cerchiamo “Investigare” su Treccani troviamo: “Cercare accuratamente seguendo indizi e tracce”. Niente cambia fino a che non faccio qualcosa io! Wow, posso cambiare, o Signore investiga me, per cambiare le situazioni intorno a me. Se Dio investiga Davide allora c’è qualcosa da investigare nel nostro cuore. “Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri” dice Davide e in questo passo la parola pensieri è seraph: pensieri di inquietudine o paura (pensieri ansiosi).

Se inizi a pensare a come Dio vede le cose, quello che ti è accaduto viene rivisto alla luce del fatto che quello che deve adempiersi, l’obiettivo finale, è il proposito di Dio.

Il mio modo di pensare a quello che accade può provocare ansia o pace: dipende da come tu pensi. Se hai un proposito, puoi passare attraverso il fuoco ma non sarai brucia- to.

La prima cosa che devi guardare nella tua vita è “cosa ti interessa”. Quali sono i tuoi interessi?

Sapete da cosa vengono oggi molti stati d’ansia? Dal fatto che apriamo Facebook e ci confrontiamo con quello che gli altri pubblicano ella propria vita… Guardiamo le vite degli altri e pensiamo che la nostra sia da meno. E così, un oggetto che dovremmo us- are, sta usando noi…

Vogliamo tanto la pace, la chiediamo a Dio, ma non facciamo a Dio un posto in cui Lui è la Sua pace potrebbero rimanere e vi dico una cosa: no basta il tempo della domenica! Dobbiamo fare spazio per la pace di Dio che sopravanza ogni intelligenza!

Ci sono quelli che desiderano le benedizioni di Dio, ma non vogliono conoscere Dio.

Il sacrificio che ci vuole sei tu: è il tuo io che ti dice “non ti serve andare a pregare, ti basta la domenica…”.

Controlla quello che entra nella tua vita, con- trolla i tuoi interessi e se c’è troppa immondizia, non ti meravigliare che la tua vita sia diventata una discarica.

Un’altra cosa: le priorità. Se gestisci tutto come importante è prioritario, ti perdi quello che è realmente importante. Alcune volte pensiamo che tutto sia importante, ma ci sono cose che forse hanno la stessa “forma” ma non hanno lo stesso “peso”, cose che forse hanno la stessa forma, ma non hanno la stessa sostanza. Se per te tutto ha lo stesso peso, stai perdendo ciò che è davvero importante, perché non tutto ha lo stesso peso. Non devi mantenere un equilibrio tra ciò che è importante e ciò che non lo era: devi agire in base alle priorità.

Un’altra cosa: le indecisioni. Spesso le opzioni portano ansia ed io mi sto studiando di cambiare la mia attitudine a rimandare alcune decisioni. Prendi decisioni partendo da una posizione di integrità. Il prendere decisioni funziona solo se sei integro: essere integri è presentare te stesso con tutto quello che sei davanti a Dio, senza dare immagini diverse in diversi ambiti. Integro non è perfetto, ma con un “io”soltanto. Se ti presenti a Dio con un “io” solo, Lui può cambiarti e lavorare su di te ed e con questa integrità che Davide chiede a Dio di essere investigato. Chiediamolo anche noi, di essere investigati!

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