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L’Aia di Arauna – Profeta Ricardo Robles

L’Aia di Arauna – Profeta Ricardo Robles

Predicazione 05 Aprile 2020

Oratore  Profeta Ricardo Robles

“L’aia di Arauna – Istruzioni per riconoscere una visitazione di Dio”

Tutte le autorità civili e sanitarie hanno fatto tutto quello che potevano fare per limitare e contenere, ma in questi giorni sono giorni chiave. Saranno sette giorni chiave per l’Italia ed è questo il tempo in cui dobbiamo intercedere con intensità e decretare con il più alto livello di autorità.

Non è casuale, spiritualmente parlando, che nei prossimi giorni festeggeremo Pasqua, il mese dell’uscita, della liberazione. Molto spesso “chiedo” a Dio, ma Dio mi ricorda che noi siamo quelli che governano, non quelli che attendono e per questo dobbiamo decretare, intercedere! I sette giorni che vengono sono sette giorni di alta intensità di intercessione, perché tutto è stato fatto nel naturale, ma in questo tempo di speranza ed aspettativa, io voglio condividere una parola profetica a cui ho dato un titolo è un sottotitolo. Il titolo è “L’aia di Arauna” e lo incontriamo in 2 Samuele 24:11-25. Sottotitolo: “Istruzioni per riconoscere una visitazione di Dio”.

Davide aveva fatto un censimento tra il popolo e Dio non lo aveva gradito e al versetto 11 vediamo che il profeta porta una parola al Re che gli fa sapere che a Dio quella cosa non era stata gradita e gli presenta tre alternative conseguenze a quello.

Davide medita che sarebbe stato meglio cadere nella mano di Dio che in quella degli uomini, perché Dio avrebbe potuto avere misericordia e la risposta di Davide parla di edificare un altare nell’area di Arauna.

Il Re va in quel luogo per offrire sacrifici all’Eterno e la reazione di Arauna è nel naturale: tenta di regalare il necessario per il sacrificio, ma Davide si rifiuta dicendo che non avrebbe offerto a Dio nulla che non gli fosse costato qualcosa.

Questo episodio ci fa vedere che la nazione era in crisi, in un solo giorno morirono settantamila persone e Davide andò ad umiliarsi davanti a Dio. “Io, non il popolo, ho peccato” disse Davide. Il Re chiede perdono ed in questo è figura di una chiesa profetica.

Personalmente, non essendo italiano, avrei potuto tornare in Cile, ma ho scelto di essere una voce di Dio nel momento di crisi e l’ho fatto perché amo l’Italia e quando vedo cosa sta succedendo piango, come Davide ha pianto per la nazione.

Il Re si identificò con il peccato della nazione e si umiliò davanti a Dio: è questo che dobbiamo fare affinché la misericordia di Dio possa operare.

In questi giorni Dio ci ha dato la possibilità di connetterci con Lui in modo individuale e come famiglie, ma anche come chiesa e come nazione. Affinché ciascuno, ogni famiglia e ogni chiesa, ogni nazione, volga il proprio cuore a Lui.

Se mi stai ascoltando, sai che tu, la tua famiglia, il tuo matrimonio, hanno bisogno di essere riallineati a Dio e sai che come nazione l’Italia ha bisogno di allinearsi a Dio.

Primo ingredienti per la visitazione è proprio l’identificarsi con i peccati del popolo ed umiliarsi davanti a Dio.
Quando Davide arriva da Arauna, lui non sa perché il Re è giunto fino a lì: non ha coscienza del luogo in cui si trova, non sa che quello è un luogo chiave. Lo stesso luogo in cui Abramo aveva offerto Isacco, lo stesso luogo in cui sarebbe stato edificato il Tempio di Salomone. In altre parole, era un luogo sacro e Arauna non lo sapeva. Era un giorno chiave e Arauna non lo sapeva. L’Angelo si fermò in quel luogo ma solo Davide lo vide. In quello stesso luogo un altro angelo c’era stato: quello che aveva fermato la morte di Isacco. Quando Davide prega in quel luogo, la morte si ferma.

Sapete una cosa? Abbiamo bisogno di istruzioni per riconoscere una visitazione: Arauna rappresenta la chiesa naturale che non può riconoscere la visitazione di Dio. Arauna non sapeva che quello era un luogo santo. Come Giacobbe che è cosciente del luogo in cui si trova

quando Dio glielo rivela. Attenzione, Dio era sempre stato lì, ma lui non lo sapeva!
Sto dicendo che in questo tempo, Dio ci darà la rivelazione che hanno avuto Mosè e Giacobbe, ma che non ebbe Arauna. Ci troviamo in un luogo chiave, scelto da Dio, che si chiama Italia. Tutti gli occhi del mondo sono sull’Italia. In Sud America ci chiamano “speranza del mondo” perché siamo stati i primi ad affrontare questa crisi più forte che in Cina e siamo un modello ero le nazioni. L’ho detto e non mi stanco di dirlo: questo Paese è scelto da Dio per guidare un risveglio, ma abbiamo bisogno di comprendere i tempi e la visitazione!

Arauna non capiva e molti tra di noi non capiscono, ma una chiesa che comprende, vede l’angelo, vede quello che sta succedendo e dice “qualcosa Dio sta facendo” e quando hai questa rivelazione puoi sentirlo nell’ambiente, lo avverti nell’aria!

C’è qualcosa nell’atmosfera che sta per esplodere per il bene di questa nazione. C’è una chiesa che non sta ancora vedendo che il Re del Re sta visitando l’Italia, ma c’è una chiesa profetica che comprende perché il Re dei Re sta venendo!

Per quale motivo sta venendo? Per trasformare la crisi in un risveglio. In questa situazione abbiamo dovuto adattarci, ma dopo questo nulla sarà più come prima. Mia moglie ha ricevuto una rivelazione che mi ha scioccato. In Gioele 2, dal verso 21, leggiamo parole che ci parlano di “guarigione” e

restaurazione. Sapete, con questa quarantena, con tutte le fabbriche ferme, le macchine ferme, il mondo si sta purificando: io guarirò la Terra dice la Parola e la guarigione che ha avuto inizio sulla natura, sta arrivando tra gli uomini!

Siccome Arauna non sapeva perché Davide fosse lì, gli offre religiosamente quello che avrebbe sostituito un “vero” sacrificio. Ma non sarebbe stato un sacrificio gradito a Dio. La religione cerca di sostituire il vero sacrificio, ma Dio sta innalzando una chiesa di e di adoratori: uomini e donne capaci di vivere una genuina relazione con Dio, senza alcun sostituto finto! Dio sta facendo sorgere un popolo che costruirà un altare con veri sacrifici e non ci saranno più cristiani famiglie, matrimoni, chiese tiepide, ma genuine!

ISTRUZIONI PER UNA VISITAZIONE
Nel versetto 19, quando il Re arriva la Parola ci dice che Egli segui la parola del profeta e di Dio.
II Cronache 20:20 ci conferma che in una visitazione dovrà seguire la Parola di Dio e dei profeti. Davide non solo crede a Dio, ma ubbidisce anche a quello che il profeta gli dice e sto dicendo che l’Italia ha bisogno di profeti italiani! Perché la voce profetica porta le istruzioni di Dio per una visitazione!
Voglio condividere una istruzione di Dio che ho ricevuto. Quando inizia la storia di Gedeone, essa ha inizio con un profeta e poi c’è l’angelo che lo chiama “valoroso”. Anche in altre occasioni, c’è

sempre una visitazione sarà accompagnata da una parola profetica e da una visita angelica. Ecco, Dio mi ha detto che ci sarà sull’Italia una visita angelica come mai prima. Sogni e visioni saranno evidenza di una visitazione angelica.

Sapete che ogni uomo, ogni città, ogni nazione hanno un angelo e io so che l’angelo dell’Italia, l’angelo di Prato, di Torino, di Roma, sono stati rilasciati per lottare contro l’angelo della morte. Se sei come Arauna, non sai di cosa sto parlando, ma se sei come Davide sai che il popolo di Dio sta lottando insieme all’esercito di Dio.

Ricordate l’esercito che solo Eliseo aveva visto? Quell’esercito che il servo non aveva visto finche Eliseo non aveva pregato? Quelli che sono con noi sono di più di quelli che sono contro di noi!

Dio ha liberato un esercito a favore del proprio popolo!

Dico a tutti quelli che stanno ascoltando adesso: ci troviamo in una visitazione. Molto spesso i regali di Dio sono avvolti da una crisi, ma dentro c’è il miglior regalo di Dio. Italia, sta per venire il tuo tempo migliore! La chiesa profetica, comprenderà e potrà vedere.

Signore, io ti ringrazio per questo tempo, per ogni uomo e donna, per ogni famiglia, per ogni matrimonio che riceve la Parola, lì a Prato ed in ogni luogo in cui andrà questa parola. Io benedico la Chiesa di Prato e dichiarò che essa di duplica,

che è piena e gioisce, una chiesa che offre sacrificio vero Dio e che si trasforma in un luogo di direzione per la Regione.

Mentre parlavi, mi si sono aperte un sacco di “files” mentali e mentre predicavi ho subito avuto l’immagine di Eliseo. Il servo chiede con ansia “cosa faremo adesso?”. Ma spesso sono più le cose che non dobbiamo fare, che quelle che dobbiamo fare. Non devi certamente spettare di cercare la presenza di Dio, perché sarà Lui a darti delle istruzioni. Nella tua casa, Dio vuole darti istruzioni specifiche per te e la tua famiglia!

La fede è una lente che cambia la tua prospettiva di vedere le cose. Con la fede, Eliseo “vede” ciò che era già presente: l’aiuto era già presente, ma solo quando il profeta prega, il servo vede ciò che Dio aveva già provveduto.

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