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Hai credito per chiamare #Pastore Giovanni Di Sano

Hai credito per chiamare #Pastore Giovanni Di Sano

Avvisi

-Tutto il mese di luglio e di agosto il Grace Party sarà di venerdì alle ore 20:00

Vogliamo ascoltare una brevissima testimonianza. Voglio chiamare la sorella Barbara: ho sentito molto forte un grido, questa persona ha una situazione economica critica. Oggi Dio apre il cielo sopra di te perché il grido è arrivato fino a Lui. 

Due settimane fa mi aveva dato una parola: qualcuno avrebbe avuto una settimana difficile dove avrebbe avuto delle risposte. La seconda settimana invece ci sarebbero state delle risposte. So che alcune persone hanno ricevuto questo. Chi fra di voi ha ricevuto questa parola?

Quando c’è una Parola Profetica dovete salirci sopra. Quando Gesù tornerà lo farà su un cavallo. La Parola Profetica è come un cavallo pieno di forze, vigoroso. Non è il classico cavallo, la Parola Profetica è un cavallo potente che nessuno può fermare. Se tu non ci sali sopra rimani dove sei e non arrivi dove Dio voleva portarti.

Il mese di luglio è un mese di restituzione per quelli che sono rimasti fermi nella Parola della Fede che hanno creduto nel cuore. 

So che Dio ha preparato qualcosa per ognuno

di noi che possa trasformare il nostro punto di vista. Ognuno ha un punto di vista. Dobbiamo cancellare tutti i nostri “per me” e tramutarlo in “per Dio”. Se io normalmente dovrei arrabbiarmi devo invece ubbidire a Dio e perdonare. Quando qualcosa ti viene con purezza, allora Dio interviene nella tua vita. Ubbidire a Dio non è altro che riconoscere cosa c’è scritto nella Sua Parola. È così semplice ma alcune volte ce lo dimentichiamo. Abbiamo quindi bisogno della Parola di Dio. Domenica scorsa abbiamo preso per esempio Davide, non era la sua battaglia, Davide vide una donna nuda che si faceva la doccia sul terrazzo. Davide si trovó a combattere una battaglia che non era la sua, con i suoi occhi. Noi possiamo combattere nella giusta battaglia nella quale Dio ci ha condotto.

Adesso parleremo di una avvincente storia biblica. 

Tutti abbiamo un telefono. Tu hai credito per chiamare?

Il nome racchiude in sè il carattere e il destino di una persona.

In genesi 28:10 leggiamo che Giacobbe viene mandato a cercare una moglie fuori dalle terre di Canan. Nel viaggio fece un sogno, si addormentò su una pietra e sognó una scala da dove gli angeli scendevano e salivano. In cima  alla scala c’era l’Eterno che gli promise la terra dove si era coricato. Chiamó quel luogo Bethel, che significa “porta del cielo”.

Al verso 20 leggiamo che Giacobbe mette dei paletti. Dio chiese a Giacobbe di erigere un altare a Bethel. In una relazione sana ti aspetti che ci sia una certa reciprocità. 

In Genesi 35:16 leggiamo che c’era un piccolo diverbio tra le sorelle, entrambe erano innamorate di Giacobbe. Questo amava solo Rachele. Lea partorisce quattro figli. Rachele era sterile, allora decise di far coricare Giacobbe con una serva. Lea si corica di nuovo con Giacobbe e partorisce altri tre figli. Nel viaggio di ritorno finalmente Rachele ottiene la realizzazione di una promessa. Dopo Giuseppe sarebbe arrivato un altro bambino. A volte chiediamo a Dio con troppa semplicità. Io credo che Rachele desiderava così tanto questo bambino ma non sapeva le conseguenze. Rachele si sentiva amata ma non utile, colmava questa mancanza con i bambini. All’interno della nostra vita ci sono dei cicli. Non potrà sempre andare tutto bene, perché tutte le situazione non sono buone. La somma tra cose buone e meno buone coopera per il bene della tua vita. 

Anche se sei nel momento più difficile della tua vita Dio non smetterà di adempiere le promesse della tua vita. Mentre Rachele stava morendo mise il nome a suo figlio, Ben-Oni. Questo nome viene tradotto con alcuni significati: dolore, ansimare, sforzo. I muscoli non crescono se non sono sottoposti a un dolore. Quando dobbiamo affrontare una difficoltà, quello sforzo ci porta a un altro livello. Il nome di come chiamiamo le persone ha un’importanza. Il nome parla alla tua vita. Giacobbe significa “ingannatore, soppiantatore”, Dio però ha cambiato il nome di Giacobbe. Il nome ti è stato dato da persone umane, Dio però ha un nome nuovo per te. 

In Genesi 26:18 leggiamo che Isacco scava i pozzi che aveva scavato suo padre Abramo.

Leggiamo Luca 1:5-25

È una storia avvincente. Ai tempi di cui leggiamo il diritto di dare il nome al bambino risiedeva nei padri. L’ultima parola sulle nostre vite ce l’ha il Padre Celeste. 

Leggiamo Luca 1:60, io vedo qui, questa mattina, trasformazione nelle nostre bocche. Io vedo una Chiesa in accordo con quello che Dio dice, affinché le nostre bocche si possano aprire nel mondo spirituale. 

Ogni volta che guardi una persona che ha una forza interiore forte pensi che quella persona abbiamo avuto esperienze dolorose. Gesù viene chiamato da Isaia “uomo dai dolori”. Giacobbe cambió Ben-Oni in Beniamino. Giacobbe stava scegliendo di chiamare il

bambino in un modo diverso, si stava accordando con la natura di Dio. Giacobbe aveva cambiato già dei nomi ad alcuni luoghi.

Giacobbe combattè con un angelo e gli cambiato il nome in Israele. Beniamino significa “figlio della mia destra”, in altre parole “benedizione”. 

In Romani 4:16-17  leggiamo che abbiamo autorità di modificare i nomi delle situazioni a nostro favore, accordati con la fede di Dio. 

Leggiamo Genesi 2:19, Adamo si trovava nel giardino. L’ultima parola ce l’ha Dio, il creatore ha condiviso con l’uomo l’autorità di nominare le creazioni. Dio vuole che tu battezzi una determinata situazione in tuo favore. Chiama le cose come vuoi che vadano!

Rachele non si sbagliava, Giacobbe però disse NO. Chiama le situazioni spiacevoli VITTORIA IN CRISTO GESÙ!

Cerchiamo Filippesi 2:9, in questo leggiamo che il tuo distino è racchiuso nel tuo nome. 

In Genesi 35:20 Giacobbe eresse una stele per Rachele; quando la tua bocca si apre allora le preghiere sono come quelle di Israele. 

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