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Perché hai lo Spirito Santo I #Apostolo Beniamino Cascio

Perché hai lo Spirito Santo I #Apostolo Beniamino Cascio

AVVISI:

14-16 dicembre 2018: Conferenza nazionale PDG (con John e Lisa Bevere)

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Quando vivi dello Spirito Santo, il tuo cibarti deve essere in crescendo e ci servono anche dei momenti di più intensa nutrizione, come i full immersion, che ci permettono di vivere sempre la rivelazione dell’ora, senza adagiarsi sulle cose già ricevute. Anche questo è un modo di tornare al primo amore, come dice la Parola..

Il Signore mi ha fatto sapere che una nuova visitazione dello Spirito Santo sta arrivando ed essa riguarderà tutti coloro i quali Lo stanno cercando in questo tempo.

Questa mattina voglio parlare per risvegliare la consapevolezza della presenza dello Spirito Santo nella nostra vita.

In Giovanni 16:13-14 è Gesù che parla:

Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà.

Gesù sta parlando di verità: la realtà di Dio che si manifesta con la Sua gloria.

Da chi (e quando) lo Spirito Santo ha udito “tutte le cose”? Di cosa sta parlando in questo passo Gesù?

Prima della fondazione del mondo: in quel momento è stato stabilito lo scopo della vita di ogni credente ed il Salmo 139 ci dà un bagliore di luce su questo.

Il rischio che corriamo è di non vivere il rapporto con lo Spirito Santo e con esso i giorni preparati da Dio. Ogni giorno preparato da Dio è un giorno di potenza, di gloria, di potenti operazioni e di prodigi, ma per viverle ci vuole lo Spirito Santo!

Come mai Gesù operava con sicurezza? La Sua fede vedeva nell’invisibile e Gli permetteva di vivere le opere innanzi preparate da Dio e di vederle compiute.

Torniamo al passo di Giovanni 16 che ci fa comprendere che le cose che lo Spirito conosce e che vuole farci vivere appartengono alla dimensione dell’eternità in cui Dio stesso vive.

Quante volte abbiamo letto questo versetto in Giovanni 16:13 guardandolo “solo” dall’ottica del parlare in altre lingue, ma questo è il segno, l’evidenza di un’avventura nel soprannaturale che inizia in quel momento! Parlare in altre lingue è proferire misteri con Dio, parlare con il Padre e nel farlo riceviamo le risposte del Padre. È un atto soprannaturale, ma quando sei ripieno di Spirito, quando lo Spirito dimora in te, da quel momento non vivi più affrontando le cose naturali con le forze e le capacità naturali, perché i tuoi occhi sono finalmente aperti sul mondo dello spirito.

Anche mentre era con Gesù, Pietro camminava con Lui in ubbidienza e vedeva le cose che Gesù faceva, ma i suoi occhi non erano aperti sul mondo spirituale. Solo quando lo Spirito Santo lo ha investito, i suoi occhi spirituali si sono finalmente aperti.

Smith Wigglesworth, definito apostolo della fede, è stato un grande uomo di Dio, ma umanamente era un analfabeta, che – convertitosi – aveva imparato a leggere per leggere la Bibbia e solo quella aveva letto. Nella piccola chiesa che pasturava con la moglie Polly, era lei e non lui il punto di riferimento, ma quando è stato battezzato nello Spirito Santo agli albori delle prime chiese pentecostali dei primi del novecento, tutto è cambiato. Sua moglie era scettica e volle mettere alla prova lo zelo, il fuoco, che il marito diceva di aver ricevuto dicendogli di predicare una domenica in chiesa. Ebbene, quella domenica Polly, sentendolo predicare, dovette ricredersi, riconoscendo che suo marito non era più l’analfabeta impacciato di prima, ma un uomo totalmente nuovo capace di predicare Cristo in modo potente e che, in effetti, negli anni successivi avrebbe sperimentato, nel ministero che Dio gli aveva affidato, la potenza soprannaturale di Dio.

Quando lo Spirito Santo viene, Lui guida in ogni verità rivelata. In altri termini, lo Spirito Santo desidera che viviamo in una continua rivelazione in cui i nostri occhi sono aperti.

Pensiamo a Stefano, che durante la lapidazione aveva gli occhi aperti sul Cielo o a Gesù stesso che, nel giorno della crocifissione, aveva gli occhi sulla gioia che Gli era posta davanti (Ebrei 12). Quando hai gli occhi aperti sul Regno dei Cieli, non ti interessa niente.

Cosa avviene in noi dal momento in cui crediamo?

      1. Lo Spirito Santo ha operato “convinzione” di peccato di giustizia e di giudizio (Giovanni 16:8). Come figli di questo mondo, facevamo parte di una famiglia maledetta a causa del peccato. Ma lo Spirito Santo, attraverso qualcuno che Gli ha ubbidito, ha potuto iniziare un’opera di convinzione sulla necessità della salvezza. Se non si predica sull’uomo perduto, non ci sarà nessun ravvedimento a salvezza! Gesù è venuto a cercare e salvare ciò che era perduto, a togliere il giudizio che già gravava su di noi. Se io e te non testimoniamo di Cristo alla gente, rischiamo di bloccare la liberazione delle persone.

      2. Altra cosa che accade quando crediamo è il “nascere di nuovo”. In Giovanni 3, dal verso 3, è Gesù stesso che spiega la nuova nascita a Nicodemo e parla di “vedere il Regno di Dio”. Vedere il Regno significa vedere ciò che ci è stato provveduto come figlio di Dio! Coeredi con Cristo significa che così come Dio ha provveduto tutto a Gesù, allo stesso modo provvederà anche a noi tutto quello che ci occorre per fare la Sua volontà! Mi sembra di sentire la voce di Dio che dice a ciascuno di noi quello che ha detto a Giosuè: “come sono stato con Mosè, così sarò con te…”. La forza ed il coraggio che Dio esortava ad avere a Giosuè era legata proprio a questo “io sarò con te”. Nicodemo pone a Gesù delle domande e nel rispondergli Gesù parla di nascere di acqua e Spirito (acqua= Parola) e qui si passa dal “vedere” il Regno allo “entrare” nel Regno.

      3. Atti 1:8 ci parla del battesimo nello Spirito Santo che abilita il credente alla testimonianza. Quando il fuoco dello Spirito Santo viene ad abitare in noi, non possiamo più stare fermi e la nostra testimonianza si spande “fino agli estremi confini della terra”. Ma di quale testimonianza sta parlando? Quella accompagnata da segni, prodigi e miracoli!

Continueremo, ma per adesso voglio concludere ricordando che siamo tempio dello Spirito Santo che abita in noi: non più un corpo umano come tanti, ma qualcosa di altamente santo. Cosa è il tempio se non il luogo in cui Cielo e terra si incontrano e si uniscono? Il tempio è il luogo in cui l’uomo che desiderava incontrare Dio, offriva sacrifici e Lo incontrava. Ecco, quando lo Spirito Santo è venuto ad abitare in te, il tuo corpo, la parte visibile di te, diventa la parte visibile della presenza di Dio nel luogo in cui tu sei!

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