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La visione della realtà di Davide #Apostolo Lirio Porrello

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La visione della realtà di Davide

 

Beati quello che sono affamati ed assetati, perché saranno sfamati e dissetati. Sento fame e sete della Verità. Gesù non è “una” via, Egli è “la” Via!
Questa mattina, ci concentreremo su una domanda: cos’è la Verità? Essa è una sola, una persona: la realtà così come Dio la vede.
Chiediamo aiuto allo Spirito Santo per ricevere e rinnovare la nostra mente, ricevendo rivelazione della Parola.
Nel salmo 25:10, che l’Ap. Beniamino ha letto aprendo la celebrazione, abbiamo letto che tutte le vie dell’Eterno sono VERITA’ ed è un verso che introduce il tema di questa mattina: il rinnovamento della mente e la visione della realtà che Davide ha avuto nelle sue vittorie.
Prendiamo Romani 12, dal verso 1.
Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. 2 E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.
Si tratta di un’epistola scritta non agli increduli, ma ai credenti. Se sei credente, sei “nato di nuovo”, fratello di tutti i credenti. Se sei nato di nuovo, la tua anima e la tua mente non sono cambiate: è rinato lo spirito. Quando Dio ti fa nascere di nuovo, cambia il tuo spirito, ma ti dice cosa fare con la tua mente e con il tuo corpo. La mente deve essere rinnovata ed il corpo, che abbiamo usato per peccare, dobbiamo offrirlo a Dio in sacrificio vivente, santo e accettevole.
Dio ti ha reso figlio, ti ha dato una nuova natura e al verso 2 di Romani 12, leggiamo cosa fare della nostra mente ed è una cosa che spetta a noi.
“siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio”
Il dramma della chiesa è che ci sono molte persone nate di nuovo che ragionano ancora come se non lo fossero. Non faccio esempi, ma molti ragionano ancora così come ragionavano prima di essere salvati. Se non sei trasformato, mediante il rinnovamento della tua mente, sei conformato a questo mondo. Il cambiamento, così come il peccato, inizia nella mente sotto forma di tentazione. Chi pensa di aver capito tutto, non può ricevere alcun insegnamento per il cambiamento. Lo scopo del rinnovamento della mente è capire, in ogni cosa, quale sia la volontà di Dio. Il primo passo è conoscere la volontà di Dio ed è una volontà che si conosce “per esperienza”. Non si parla di “parlare”, ma di sperimentare. Una cosa è parlare di guarigione, altra è sperimentare la guarigione. Conoscere per esperienza è agli antipodi della religione.
Quando conosci la volontà e sei arreso, sei nel posto giusto per essere benedetto.
Ogni area di mancanza di libertà nella nostra vita è mancanza di conoscenza.
Cos’è il rinnovamento della mente? Rinnovare ala mente significa cambiare la percezione della realtà, imparando a vedere le cose come sono realmente e non come le immagini. Quando io vedo le cose come sono realmente e non come le immagino, la mia mente si sta rinnovando. Posso immaginare Dio in un modo, per poi scoprire che Lui è diverso: quando conosco Dio, comincio a vederLo come è, e non come me lo ero immaginato.
Abbiamo il mezzo per percepire la realtà così come essa è? Quali mezzi ho a disposizione?
Tommaso aveva detto che se non avesse toccato e visto con i propri occhi, non avrebbe creduto e Gesù lo ha ripreso dicendo “Tommaso, non essere incredulo, ma credente…”. Tommaso era uno che si fidava dei propri sensi naturali, ma era fuori strada per avere la percezione della fede. I sensi naturali danno una percezione ridotta della realtà. Guardando lo spettro delle onde elettromagnetiche, i nostri sensi naturali riescono a percepire una percentuale minima (tra l’infrarosso e l’ultravioletto): ma prima e dopo ci sono frequenze che non vediamo, eppure esistono!| Gesù ha voluto dire a Tommaso che non tutta la realtà è visibile ai sensi naturali. I sensi naturali sono limitati, incompleti e soggettivi e se ti fidi solo di essi, rischi di rappresentarti la realtà in modo scorretto. Ecco che Tommaso era fuori strada e per questo Gesù dichiara “beati” quelli che non si basano sui sensi naturali.
Solo la Parola è lo strumento per vedere la realtà in modo completo e lo è perché proviene da Colui che ha la consapevolezza del tutto e della realtà eterna: parola scritta dal Dio onnisciente.
In Giovanni 8:31-32 vediamo che la Bibbia è l’unica finestra che ci permette di vedere la realtà così come essa è.
Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: «Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».
La verità è il più alto livello della realtà. Di fronte alla differenza tra quello che percepisco io e quello che percepisce Dio, mi devo sottomettere: devo sottomettere i miei sensi alla Sua Parola. Facciamo un esempio facile: se senti il mal di testa, non significa che Dio abbia mutato la propria parola che dice che per le Sue lividure tu sei stato già guarito. La realtà è quello che Dio ha detto sui di te, non il modo in cui tu ti percepisci. Gesù ha detto che se dimoriamo nella Sua Parola, che è stabile ed eterna, siamo veramente Suoi discepoli, cioè persone che sposano l’opinione del maestro. La promessa di conoscere la Verità non è per i credenti, ma per i discepoli (disciplinati nella verità).
Quando ho la sicurezza di aver conosciuto la Verità? Quando ne gusto la libertà, cioè quando la conosco per esperienza!
Per uscire da una schiavitù, devi conoscere la Verità.
In Ebrei 12 Paolo esorta a tenere lo sguardo su Gesù e non sulle circostanze. La fede non nega le tue circostanze, i messaggi dei tuoi sensi, ma non guarda ad essi bensì alla soluzione che è Cristo Gesù! Quando guardi la circostanza, fai come Pietro che camminando sulle acque, comincia ad affondare perché guarda sotto.
Possiamo conoscere la Verità attraverso la Parola. Ci può volere del tempo, ma quando cresce la nostra capacità di percezione della realtà, allora Dio ci rivela altre cose: è un processo.
Dio aspetta il tuo processo. Un giorno, Dio mi ha fatto comprendere che la maggior parte delle persone in chiesa faceva scelte in base ai propri sensi e non in base alla Parola e io stesso spesso non ero da meno, per questo predico queste cose. Quando sono davanti al malato, io devo convincerlo che Dio lo vede guarito, ma c’è un conflitto ed il problema è sempre con chi ci stiamo accordando, se con i report che arrivano dai sensi o con quello che arriva dalla fede!
Molti credenti, sono accordati con demoni bugiardi che li rendono schiavi di quelle bugie. Molti sono in chiesa, ma amano mammona più di Gesù. Se sei figlio di Colui che è autore del Cielo e della Terra e poi hai paura di dare, stai credendo ad un demone bugiardo! Il mondo, avendo rigettato Gesù, crede alla bugia e non c’è una via di mezzo.
I Timoteo 1:17 ci dice che il visibile è venuto dall’invisibile: la realtà più alta ha generato quella più bassa.
Or al Re eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio sapiente, sia onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.
L’invisibile può cambiare il visibile, ma il visibile non può cambiare l’invisibile!
Colossesi 1:16
poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Se non ti vedi in relazione a Dio, non comprendi il proposito per cui sei stato creato. Così come il prodigo che non aveva capito quale fosse il suo posto e pensava di potersi realizzare fuori dalla casa del padre.
Se la chiesa avesse la rivelazione del Regno invisibile (che è qui ed ora) vivrebbe benedizioni straordinarie. Il problema è essere sintonizzati con Dio che è sempre presente!
Ebrei 11:3 ci fa sapere che le cose che si vedono sono venute ad esistenza attraverso quello che non si vede.
Per fede intendiamo che l’universo è stato formato per mezzo della parola di Dio, sì che le cose che si vedono non vennero all’esistenza da cose apparenti.
Marco 4:39-40. I discepoli sono nella barca, nella tempesta e Gesù, che era insieme a loro, dormiva. Dormiva perché dimorava nella Parola e sapeva che una tempesta non avrebbe potuto fermare il piano di Dio. La paura dei discepoli veniva da una scarsa o sbagliata percezione di chi Gesù fosse e quetso vale anche per noi. Gesù viene svegliato e sgrida il vento: perché conosceva il mondo naturale è sottomesso a quello spirituale e sapeva che, come secondo Adamo, aveva autorità.
Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci e calmati!». E il vento cessò e si fece gran bonaccia. 40 Poi disse loro: «Perché siete voi così paurosi? Come mai non avete fede?».
Dio ci sta chiedendo “perché siete così paurosi?”. Dove Gesù dimora, non ci sono tempeste. Ciò che è nel mondo dello spirito sottomette ciò che è nel mondo naturale. Spesso ci fermiamo nel cammino, perché crediamo alle circostanze e non crediamo alla Sua Parola.
II Corinzi 4:18.
mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.
Se guardi Gesù, le circostanze non ti fanno paura. Lo sguardo va tenuto “fisso” su Gesù, non sulle cose che si vedono. Le cose che non si vedono sono eterne, non hanno scadenza. Le tue prove hanno scadenza, non vivrai sempre nella prova o nella malattia!
Quando Dio creò la terra, c’era una connessione tra mondo visibile ed invisibile: Adamo vedeva Dio anche se Dio è spirito. Adamo, prima della caduta, vedeva il mondo naturale e vedeva il mondo spirituale. La fede ti riporta a vedere l’invisibile e ti riporta alla condizione in cui era Adamo.
Facciamo alcuni esempi per capire le cose che abbiamo detto.
In I Samuele 17, troviamo la storia di Davide contro Golia. I Filistei avevano invaso il territorio di Giuda. Erano lì da abusivi: molte cose lo sono nella tua vita, anche se il nemico tenta di fartele credere legittime. Ogni giorno, Golia chiedeva che gli dessero un uomo che si battesse con lui. Israele guardava solo il visibile e l’esercito era scoraggiato, perché guardava la stazza di Golia. Davide, invece, guardava a Dio e quando arriva nel campo di battaglia la differenza si vede. Davide sapeva che quel gigante era un abusivo. La percezione della realtà che Saul aveva era basata sui sensi naturali, ma Davide la percepiva in base ai sensi spirituali, per questo reagisce in modo diverso. L’esercito di scoraggiati viene chiamato, da Davide, “le schiere del Dio vivente”: c’è una bella differenza! Chiamandolo “incirconciso”, Davide mette in evidenza il fatto che lui aveva un patto con l’Eterno, mentre il gigante no. Ecco, io e te abbiamo un patto con l’Eterno in Cristo Gesù!
Levitico 26:6-7: vediamo cosa aveva promesso Dio.
Io farò regnare la pace nel paese; vi coricherete e nessuno vi spaventerà; farò sparire dal paese le bestie cattive e la spada non passerà per il vostro paese. 7 Voi inseguirete i vostri nemici, ed essi cadranno davanti a voi trafitti dalla spada.
Davide sapeva che la paura era abusiva nell’esercito di Dio, perché aveva costruito la propria percezione spirituale della realtà attraverso la Parola!
Ci sono moltissimi scoraggiatori della fede e sono tutte persone che vivono in base ai sensi naturali. La prima volta che Davide ricevette una parola di scoraggiamento, essa gli venne dai fratelli che lo chiamarono “orgoglioso”.
Secondo episodio di scoraggiamento: Saul gli dà la propria armatura perché vedeva un guerriero contro un ragazzo. Ma se era l’armatura a fare la differenza, perché non la indossava il re?
Terzo episodio di scoraggiamento gli arriva da Golia che lo disprezza. Lo disprezza, ma commette l’errore, gravissimo, di maledire l’Eterno. Davide non era l’unico che avrebbe potuto affrontare Golia, perché tutti erano sotto lo stesso patto di Davide: la differenza la fa il fatto di guardare e credere al patto. Davide aveva sperimentato il patto e ne era stato fortificato. Conosceva la Verità e attraverso essa aveva affrontato le situazioni e gli scoraggiamenti. Cose che, anche per noi, sono spesso un test della nostra stabilità.
C’è un altro esempio nella vita di Davide. Le circostanze cambiano, ma la Parola rimane stabile.
Il Salmo 57 è stato scritto quando Davide era perseguitato da Saul. Vediamo cose dice.
Abbi pietà di me, o DIO, abbi pietà di me, perché l’anima mia si rifugia in te; mi rifugio all’ombra delle tue ali finché siano passate le calamità. 2 Io griderò a DIO, l’Altissimo, a DIO che porta a compimento ogni cosa per me. 3 Egli manderà dal cielo a salvarmi; egli sgrida colui che vuole divorarmi. (Sela) DIO manderà la sua benignità e la sua verità. 4 L’anima mia è come in mezzo ai leoni; dimoro tra gente che vomita fuoco, in mezzo a uomini i cui denti sono lance e dardi, e la cui lingua è una spada affilata. 5 Sii innalzato al di sopra dei cieli, o DIO; risplenda la tua gloria su tutta la terra. 6 Essi han teso una rete sui miei passi; io son tutto ricurvo; hanno scavato una fossa davanti a me, ma essi stessi son caduti dentro. (Sela) 7 Il mio cuore è ben disposto, o DIO, il mio cuore è ben disposto; io canterò e loderò. 8 Risvegliati, o spirito mio; risvegliati, salterio e cetra; io risveglierò l’alba. 9 Ti celebrerò fra i popoli, o Signore, canterò le tue lodi fra le nazioni, 10 perché grande fino al cielo è la tua benignità, e la tua verità fino alle nuvole. 11 Sii innalzato al di sopra dei cieli, o DIO; risplenda la tua gloria su tutta la terra.
Davide era perseguitato, ma in quella condizione, in quella grotta, ricorda di essere stato unto re di Israele e realizza che quella prova aveva una data di scadenza e che Dio avrebbe portato a compimento il piano. Davide riconosce che la salvezza sarebbe arrivata dal Cielo! Davide scrive che Dio avrebbe mandato la Sua verità: cioè che avrebbe fatto vedere la realtà con i Suoi occhi!
La cosa che possiamo notare in tutto questo è che Davide non si rifugia nella grotta, ma all’ombra delle “ali di Dio”. Può dire questo, in quelle circostanze che negavano la promessa, perché percepiva la realtà con gli occhi di Dio e sapeva che la promessa aveva la forza di negare le circostanze!
Al verso 7 del Salmo 57, Davide parla di un cuore ben disposto e parla di cantare e lodare! In mezzo alla prova, cantare e lodare!
Domanda: pensate che Davide non abbia avuto combattimenti e scoraggiamenti nella propria anima? Pensate che quando abbiamo cominciato a predicare, io e l’Ap. Beniamino, una parola “scomoda” per certi religiosi, non abbiamo avuto combattimenti o scoraggiamenti? Ne abbiamo avuti, eccome, ma ci siamo fidati della Verità che è nella Parola di Dio!
Donne e poi uomini, quando le emozioni saliranno dalla vostra anima per smentire quello che Dio ha detto, sottomettete le vostre emozioni a quello che Dio ha detto!
Chi ha fiducia in Dio non combatte con le proprie armi, ma si fida ed aspetta i tempi di Dio.
Rinnovare la mente non è imparare versetti a memoria, ma vedere le cose come Dio le vede. Vedere te stesso, la chiesa come Dio li vede. Vedere il mondo come Dio li vede. Vedere gli eventi della vita come Dio li vede.
Davide era l’uomo dal cuore verso Dio, perché si fidava di Dio ed io desidero che tu decida di fidarti di ciò che Dio dice di te.

 

Redazione a cura di Fabio Pecoraro

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