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La rivoluzione della rivelazione parte 2 #Apostolo Beniamino Cascio

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La rivoluzione della rivelazione parte 2

 

Il momento della crisi è quello che precede la rivelazione. Samuele è sorto proprio perché, in quel tempo, non c’era più rivelazione e l’Eterno sapeva che occorreva un sacerdote secondo il Suo cuore. Samuele ha dovuto imparare a ricevere la rivelazione, partendo dalla conoscenza. Egli serviva, come a suo modo anche Sauolo, ma pur essendo quest’ultimo pieno di zelo, non conosceva chi stava servendo.

In Galati 1, dal verso 15, proprio Paolo dice cosa sia successo nella propria vita quando essa ha avuto una svolta completa.

Ma quando piacque a Dio, che mi aveva appartato fin dal grembo di mia madre e mi ha chiamato per la sua grazia,  di rivelare in me suo Figlio, affinché l’annunziassi fra i gentili, io non mi consultai subito con carne e sangue,  né salii a Gerusalemme da quelli che erano statiapostoli prima di me, ma me ne andai in Arabia e ritornai di nuovo a Damasco.

Finché non incontra Gesù, Saulo da Tarso serviva una religione e la sua legge: che non risparmiava mai nessuno e davanti alla quale tutti erano peccatori, privi della grazia di Dio. La rivelazione del Cristo che, sulla croce, si immola per i nostri peccati per farci nascere di nuovo ha portato a ciascuno di noi il miracolo più grande: la salvezza. La rivelazione di questo è il punto di partenza per tutti noi, eppure spesso dubitiamo e smettiamo di camminare per rivelazione.

Paolo, dal momento della rivelazione di Cristo, non si è più fermato e tutt’oggi ancora predica attraverso le epistole: perché le rivelazioni che lui ha ricevuto, diventano rivelazione per noi.

Quando il Signore porta una rivelazione, bisogna ubbidire e “salire sulla Parola”, come uno che ha una tavola da surf e cavalca le onde!

Paolo comincia a servire sul serio il Signore quando la rivelazione entra nella sua vita, ma per comprendere come dobbiamo prepararci per ricevere rivelazione, dobbiamo anzitutto comprendere che Dio è sempre pronto a parlarci della Sua volontà, così come è stata stabilita nel Cielo.

La rivelazione ti porta a ricevere le cose del Cielo e ci si deve preparare.

Tutti noi, in un certo senso, viviamo una crisi, intesa come momento di trasformazione e cambiamento, ma solo Dio conosce tutte le cose e può essere il vero risolutore delle crisi. Alla Luce di Dio, tutto in me diventa chiaro!

Daniele è un personaggio della Bibbia che ci fa vedere come ci si prepara a ricevere là rivelazione. Fino a poco prima di essere tratti in cattività da Nabucodonosor, Daniele e i suoi amici vivevano una condizione di serenità. Vengono quindi scelti, da schiavi, per servire alla corte del re e viene chiesto loro di cibarsi delle prelibatezze che venivano consumate alla corte, ma sempre schiavi erano. Cosa fa Daniele in questa condizione?

 

Redazione a cura di Fabio Pecoraro

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