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Dove c’è il Re #Apostolo Beniamino Cascio

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Dove c’è il Re

 

Gesù è venuto per prendere, legalmente, il proprio posto di Re. Ricordiamo che Gesù è la risposta all’ubbidienza di Abramo, che fu disposto al sacrificio di Isacco. Gesù viene a rattificare il patto di sangue: ad un figlio offerto in sacrificio, corrisponde un figlio offerto in sacrificio. Abramo, con la propria ubbidienza, mette Dio nelle condizioni di poter ratificare il patto, offrendo il sangue del Figlio.
Anche Davide fu ubbidiente e a lui Dio aveva promesso un Regno senza fine, che lo è  effettivamente divenuto avendo la sua discendenza dato alla luce Gesù. Il Vangelo di Matteo dà la genealogia di Gesù per linea materna, mentre nel Vangelo di Luca troviamo la genealogia di Gesù secondo la linea paterna. Da questo scopriamo che Gesù è discendente di Davide sia per linea materna (Salomone) che per linea paterna (Nathan).
Gesù viene per prendere il proprio posto di Re secondo la progenie di Davide. Erode non apparteneva alla progenie di Davide e per questo temeva quella che i Magi gli annunciarono come la nascita del Re che veniva per prendere il posto di Re, rendendo il Regno di Davide in Regno eterno!
In Luca 1:32-33 leggiamo dell’annuncio a Maria.
Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine».
Qui c’è l’annuncio di un Regno che no n avrà mai fine!
Tutti i regni avranno fine, ma quello di Dio, attraverso Cristo Gesù, non avrà mai fine!
Ecco perché è importante che annunciamo il Vangelo del Regno, perché significa aprire le porte dell’eternità alle persone!
Questo Regno ha potenza ed autorità su tutti gli altri regni e quando arriva il Regno di Dio, tutti gli altri regni devono sloggiare! Il Regno di Dio si manifesta! Da quando Gesù è venuto, il Regno di Dio è venuto, ma non per occupare un territorio, perché non può ancora farlo, avendo il principe di questo mondo ancora autorità su esso (infatti nel tentare Gesù, il diavolo diceva il vero, perché prometteva a Gesù l’autorità e il domino sulla terra che, come sappiamo, ha sottratto, con l’inganno, ad Adamo ed Eva).
Come figli di Dio, siamo per sempre ricongiunti a Dio ed in questo senso la morte, la separazione dalla vita che Dio è, non ci coglierà mai!
Gesù non è venuto a dare qualche parola di sapienza, è venuto a prendere il posto di Re. A Maria, l’angelo dice quale sarebbe stata la posizione di Gesù ed in Giovanni 18, dal verso 33 al verso 37, leggiamo.
Pilato dunque rientrò nel pretorio, chiamò Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34 Gesù gli rispose: «Dici questo da te stesso, oppure altri te lo hanno detto di me?». 35 Pilato gli rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua nazione e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato nelle mie mani; che hai fatto?». 36 Gesù rispose: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servi combatterebbero affinché io non fossi dato in mano dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui». 37 Allora Pilato gli disse: «Dunque sei tu re?». Gesù rispose: «Tu dici giustamente che io sono re; per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità; chiunque è per la verità ascolta la mia voce».
Gesù risponde a Pilato con una domanda: lo dici tu, che sono il Re dei giudei, o te lo hanno detto? In altre parole, lo dici perché è una rivelazione che hai avuto o stai riportando una diceria? Gesù risponde così per dare un insegnamento. Dove è il Re? Dove due o tre sono riuniti nel Suo nome, Lui è in mezzo a loro e dove è il Re, è il Regno, con la Sua potenza e gloria!
Gesù è venuto per prendere il posto di Re ed annunciare il Regno di Dio. Non per portare un’ennesima filosofia. Non è stato un filosofo ed infatti in Matteo 5, 6 e 7 troviamo il discorso programmatico di Gesù che parla confrontando i principi del mondo con quelli del Regno che è venuto a portare! In tutti i campi, dobbiamo “lavare” il cervello con l’acqua della Parola perché si sappia e si veda, veramente, chi è Dio!
Dove c’è il Re ed il Regno troviamo alcune cose.
Matteo 4:23-25.
E Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’evangelo del regno, e sanando ogni malattia e ogni infermità fra il popolo. 24 E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli presentarono tutti i malati, colpiti da varie infermità e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. 25 E grandi folle lo seguivano dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
“Ogni malattia”, “ogni infermità”: tutti erano guariti! Dove c’è Gesù come Re li c’è anche il Suo Regno e nel Regno c’è insegnamento, predicazione e guarigione. Se appartieni al Regno di Dio, questo fatto ti riguarda personalmente e direttamente! Io sono il Regno di Dio!
La prima cosa che Gesù fa è insegnare, Gesù “faceva” ed “insegnare”: ogni azione era sempre un insegnamento, perché la prima cosa che Gesù fa, essendo “il” Maestro, è insegnare.
L’altra cosa è predicare, fare dichiarazioni autorevoli e franche, relative al Regno! Se la predicazione non cambia la vita delle persone non è predicazione del Regno! La predicazione non è altro che stabilire il Regno esercitando l’autorità che abbiamo come figli di Dio! Il nome di Gesù non è una chiave magica, ma esercizio di autorità, per dichiarare nel nome di chi stiamo parlando!
Proverbi 16:10 ci parla di una sentenza divina che sta sulle labbra del Re.
Sulle labbra del re sta una sentenza divina; nel giudizio la sua bocca non deve sbagliare.
Chi può fare dichiarazioni che tutti devono essere ubbidite?Il Re! Quella autorità regale è stata data ai figli di Dio e il mandato che Gesù ha dato non è un invito, ma un ordine: andate e fate discepoli, insegnando, predicando, impartendo la Parola e rilasciando la guarigione!
La terza cosa è guarire tutti, infatti al verso 23 dice che Gesù ha guarito ogni malattia e ogni infermità.
Al termine del sermone sul monte, possiamo vedere che Gesù ha guarito tutti, anche coloro che non sono potuti andare a Lui; al capitolo 8, verso 1, di Matteo, troviamo un lebbroso che, essendo tale, non aveva potuto avvicinarsi a loro. Questi si avvicina a Gesù è dichiara la propria fede: Gesù lo tocca (la lebbra era estremamente contagiosa) e questi viene guarito! In quella stessa giornata, incontra il centurione di Capernaum che aveva un servo malato e che dimostra di aver capito i principi di autorità che regolano il Regno di Dio e proseguendo ancora, Gesù arriva a casa di Pietro e guarisce anche la suocera di Pietro: tutto in una giornata soltanto!

 

Redazione a cura di Fabio Pecoraro

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