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Cosa impedisce alla preghiera di raggiungere l’obiettivo? (Lo scopo di Dio) #Apostolo Beniamino Cascio

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Cosa impedisce alla preghiera di raggiungere l’obiettivo? (Lo scopo di Dio)

AVVISO IMPORTANTE:

PER I MESI DI LUGLIO, AGOSTO E SETTEMBRE 2018 NON CI SARANNO CULTI POMERIDIANI E LE CELEBRAZIONI SARANNO SEMPRE ALLE ORE 10.30.

Mercoledì, durante l’incontro di preghiera, lo Spirito Santo mi ha messo in cuore una parola ed è di questo che voglio parlarvi: della preghiera. La preghiera è un’arma potente: cambia tutte le cose. Non esiste alcun problema tra quelli che state affrontando che possa abbattervi, se usate la preghiera. Gesù usava la preghiera quotidianamente. Se Gesù pregava ogni giorno, quanto più ne abbiamo bisogno noi? Lui è il giusto e il santo, è il modello di santità. Gesù non aveva bisogno di crearsi un immagine. Gesù ha operato con la preghiera.

Prendiamo Giacomo 5:16

Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.”

In questo passo, troviamo conferma del fatto che possediamo un’arma che ha “grande efficacia”: la preghiera. Gesù dice “confessate i falli” in una atmosfera di amore e di grazia. Naturalmente apri il tuo cuore alle persone giuste. Confessa i tuoi peccati, non tenerteli dentro. I peccati creano delle ferite all’interno della nostra vita che possono anche portare malattie. Da figli di Dio, dobbiamo aspettarci i risultati dalla preghiera.

C’è sempre una risposta. Cristo abita dentro di te, per questo motivo sei giusto, perché il giusto abita dentro di te. Quando confessi i falli, il Signore ti purifica.

Dio ha dato degli ordini a proposito della predicazione.

Prendiamo Matteo 3:2

“Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino”

In questo versetto, leggiamo che la chiamata di Giovanni il Battista era fortemente connessa con il ravvedimento.

In Matteo 4:17, è Gesù stesso a predicare parlando di ravvedimento:

Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino”

Più avanti, troviamo Gesù che insegna ai discepoli a predicare: Matteo 10:7

Andando, predicate e dite: “Il regno dei cieli è vicino”

Gesù diede ai discepoli il messaggio da portare alle folle e disse loro che la loro predicazione sarebbe stata accompagnata dai miracoli e dove arriva il miracolo, lì è arrivato il Regno di Dio!

Il Vangelo è per i semplici e il Regno di Dio va predicato e ricevuto con semplicità.

Gesù ha dato degli ordini precisi anche sulla cura.

Matteo 28:18-20

E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente».

Il discepolo è chiamato a curare le persone, insengando e ricevendo noi stessi cambiamenti che le persone attorno a noi devono vedere. L’amore del discepolo verso le persone deve indurlo a desiderare il cambiamenot anzitutto per sé.

Leggiamo Matteo 6:6-15

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così:

“Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.”

Volete vedere la vostra vita che condiziona la vita degli altri? Usate la cameretta. Se preghi il Padre nel segreto, nel privato della tua cameretta, tutti potranno vederne la ricompensa pubblicamente. Gesù lo faceva, eccome e si vedevano i frutti del tempo che trascorreva con il Padre.

Siate semplici nella preghiera. Non ripetete innumerevoli parole. Dio sa già cosa gli chiederete prima che voi preghiate. Ogni vita viene da Dio. La vita è sacra e santa. Nella nuova nascita siamo diventati figli. Appena nasciamo riceviamo la vita da Dio, ma non siamo ancora figli Suoi: con la salvezza diventiamo figli dell’Eterno e quando sei figlio di Dio vivi per fede. Ogni volta che entri nella cameretta sei nella casa del Padre.

Quanto tempo trascorri con il Padre celeste?

Dio ha un desiderio immenso di stare con i Suoi figli. Il Padre ogni mattina risveglia le orecchie dei discepoli. Quando tu sei nella preghiera, tu sei nella casa del Padre.

Con la preghiera, ottieni la vittoria nel mondo spirituale.

Chi ha realizzato che la preghiera è un’arma potente, la usa molto spesso. Non usate solo la preghiera quando siete già nella disperazione. Usatela prima, usatela ogni giorno, così come ogni giorno bevete e vi cibate. Cibatevi di essa. La preghiera deve essere una necessità.

Daniele si trovó in Babilonia, e servì cinque diversi re e ne condizionò il regno perché era un uomo che stava alla presenza di Dio e da Lui riceveva intelligenza che veniva apprezzata attorno a lui. La vittoria di Daniele, quando per aver resistito al divieto di pregare il Suo Dio, fu gettato nella fossa dei leoni, la sua sopravvivenza, dipendettero dalla sua vita di preghiera. D’altronde, anche la sua capacità di interpetare sogni che il re non aveva raccontato a nessuno proveniva da Dio e dal fatto che Daniele passava, in preghiera, del tempo con Lui. La preghiera di Daniele, ma anche la tua preghiera, fa conoscere al mondo chi è il tuo Dio.

Anche Davide è un esempio di uomo dedito alla preghiera e lui non usciva in battaglia prima di aver consultato l’Eterno. Davide sapeva che le vittorie venivano dal Cielo. Tutti i Salmi di Davide sono delle preghiere. La prima chiesa aveva l’abitudine della preghiera (Atti7). Gli apostoli, infatti, si dedicavano di più alla preghiera nei momenti di difficoltà.

Quando siamo davanti alle difficoltà, non dobbiamo inginocchiarci davanti ai giganti, ai problemi, ma dobbiamo prostrarci e pregare Dio.

Ci sono tre fattori che possono ostacolare la nostra preghiera, impedendole di raggiungere l’obiettivo:

Anzitutto, le offese. Prendiamo Matteo 6:14-15

Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

L’offesa è una tentazione che cerca di bloccarvi. Magari diciamo a noi stessi che vogliamo che Dio ci faccia giustizia, ma in realtà, aspettiamo vendetta ed è una cosa ben diversa! Se perdoniamo agli uomini le offese, Dio perdonerà anche noi.

I Pietro 3:7

Anche voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato. Onoratele, poiché anch’esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.

Alcune volte, le offese che ci sono tra marito e moglie non permettono di vivere per fede. Dio non ha permesso tutto questo. Sara agisce per fede. Lei crede nella chiamata che Dio ha rivolto a suo marito Abramo. La preghiera di un marito ha particolare importanza davanti a Dio. Mariti e mogli, non rimanete nel litigio!

Seconda cosa che ostacola la preghiera nel raggiungere il suo risultato è il mancato perdono: Marco 11:24

Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete.

Pregate avendo fede che ciò che chiedete sia già compiuto. Quando avete qualcosa contro qualcuno, perdonate.

Terza ostacolo, la tristezza, la depressione, l’angoscia: Luca 22:39-45

Poi, uscito, andò, come al solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono.

40 Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate di non entrare in tentazione». 41 Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e postosi in ginocchio pregava, dicendo: 42 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta».

43 Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo. 44 Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra. 45 E, dopo aver pregato, si alzò, andò dai discepoli e li trovò addormentati per la tristezza

Pregate per non cadere in tentazione, quando voi pregate e siete nella debolezza, continuate a pregare perchè al vostro fianco ci sono gli angeli a darvi forza. Quando sei nell’angoscia, prega più intensamente. Noi siamo figli di Dio, non siamo destinati al sonno eterno. Il guerriero usa l’arma della preghiera.

In Marco 14:32 leggiamo che

Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato”

Gesù iniziò ad essere preso da timore ed angoscia. Quando questo accade, non andare nella carne, vai nello spirito: non simpatizzate con la carne!

Prendiamo Matteo 26:36

“Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: «Sedete qui finché io sia andato là e abbia pregato.”

Gesù non ha mai perso una battaglia. Gesù è il Principe della vita. Quando tu sei nell’oppressione, cerca un compagno di preghiera.

In Ebrei 5:6, leggiamo

Altrove egli dice anche:«Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedec».

Gesù presenta le tue preghiere al padre. “Getsemani” significa frantoio, nel frantoio si spremono le olive per avere l’olio, non pensare che la tua unzione esista senza preghiera. Mentre Gesù si trova nel giardino del Getsemani, riceve l’investitura di sommo sacerdote.

 

Redazione a cura di Francesco Rossi

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