Predicazione del 21.11.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino Cascio
VERSO LA CONOSCENZA DI DIO : La LODE
Ricordando Mosè , Abramo e Gesù e il loro rapporto di intercessione con Dio, il pastore continua questa domenica la predicazione sull'argomento della preghiera di intercessione con il sesto passo verso la conoscenza di Dio : LA LODE.
La lode scaturisce dalla visione delle opere da compiere che il Padre ci da durante l'intercessione, e Gesù ci parla dei suoi lunghi momenti di preghiera con il padre durante I quali gli mostrava le guarigioni, gli insegnamenti I miracoli da compiere tra la folla bisognosa. Da queste rivelazioni scaturisce in Lui la lode a Dio.
Dal vangelo di Luca, viene letto il capitolo 10:17 – 21
......................................In quella stessa ora Gesù giubilò nello spirito e disse ”Io ti rendo lode o Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli fanciulli.
Si o Padre, perchè così ti è piaciuto”
ed ancora dal vangelo di Matteo 11: 25-30
”Io ti rendo lode o Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli fanciulli.
Si o Padre, perchè così ti è piaciuto.
Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio e nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio avrà voluto rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed io vi darò riposo.
Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me perchè io sono mansueto ed umile di cuore e voi troverete riposo per le vostre anime.
Perchè il mio giogo e dolce e il mio peso è leggero”
Gesù si rivolge a Dio, rendendogli lode e rivolge le parole più dolci che ci si possa sentir dire, un invito a ricercare la pace e il riposo alle nostre anime travagliate ed aggravate da infinità di problemi e preoccupazioni prendendo su di noi il suo giogo, imparando la mansuetudine e l'umiltà di cuore da Lui, il Figlio di Dio, lasciando orgoglio e superbia. Un giogo dolce che ci parla di guida e non di oppressione, di sottomissione e non di schiavitù.
Un peso e un giogo dolce per camminanre, lavorare insieme a Gesù e come collaboratori di Dio che manifestano la Sua gloria, ci apre gli occhi della mente per fare le cose che fa Lui, rivelandoci verità sulla vita delle persone, parole di vita da partare per la libertà di ognuno.
“chi crede in me farà le opere che io faccio, anzi ne farà di più grandi di queste, perchè io vado al Padre” .
Conclude il pastore raccontando il sogno che ha fatto e chiede alla chiesa di credere al suo significato : il Signore ci chiama a esercitare l'autorità che ci ha dato per guarire gli infermi, pregare per I bisognosi ed Egli interverrà, portando cambiamenti, rivelazione, potenti operazioni, miracoli nella vita delle persone.
Francesca









