Predicazione del 11.07.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Claudio Bellini
TEMPO DI DECISIONI
Giovanni 14:6
Giovanni 8:31
Luca 4:17
Efesini 4:11
Giovanni 6:1-15
Giovanni 15:5
Il Pastore Bellini, venuto da Chiavari in occasione del viaggio missionario nelle Chiese del nord Italia del pastore Beniamino, inizia con un bellissimo brano della Scrittura: Giovanni 14:6
“Gesù gli disse (parlando a Tommaso) Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”
Gesù fa una dichiarazione molto importante, si presenta come colui che E' la via, come colui che E' la Verità, come colui che E'la Vita; non da un insegnamento, quale “io vi indico la via , o la strada della verità o della vita” non parla di concetti, ma di SE STESSO.
E' molto importante comprendere queste parole perchè fanno luce sulle realta' religiose e non che ci circondano: il cristianesimo non è un insieme di formule, una filosofia, o una religione (ndr), ma è la relazione con una Persona: DIO pertanto la vita del cristiano è fatta di relazione con Dio e con I fratelli.
In questa relazione noi possiamo amarlo ed essere amati da Lui, in Lui noi abbiamo tutto pienamente, poiché Egli sarà sempre la via per andare al Padre, ma anche la giusta via per ogni nostro bisogno, sarà sempre la Parola di verità, sarà sempre fonte di Vita e vita in abbondanza, e qualunque strada l'uomo voglia prendere, pensando con I propri tentativi di poter arrivare a Dio, fa un grosso errore e riceverà una grossa deluisione al momento opportuno, perchè esiste una sola VIA per andare a Dio: GESU', e nessun altra!!!. (ndr)
Con questo versetto, il pastore introduce l'argomento della predicazione: la necessità e l'importanza di prendere decisioni nel corso della propria vita.
Infatti vengono citati i versetti di Giovanni 8:31 “ Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.
E “senza di me non potete fare nulla “Giovanni 15:5.
Gesù parla solamente della verità come parola di Dio? No, parla di se stesso: chi conosce la Parola conosce Lui, la Verità e sarà Lui che scioglierà qualunque legame per farli liberi. Ma saremo noi che dovremo decidere di seguire gli insegnamenti, di leggere la scrittura, affinchè Gesù possa fare l'opera sua per noi e in noi.
Finchè non sceglieremo di appartenergli e di coinvolgerlo nella nostra vita, quindi di decidere che diventi il Signore della nostra vita, non potremo mai conoscere il suo amore per noi e la sua potenza.
Il Pastore puntualizza sul fatto reale che la vita è fatta di decisioni e di scelte e quindi la nostra vita dipende dalle decisioni che prendiamo o che non prendiamo; esse ne determineranno la buona o la cattiva qualità .
E quanto è importante che siano giuste!!
Vengono fatti alcuni esempi scritturali nei quali viene evidenziato come in precisi momenti è stato determinante prendere una decisione che avrebbe cambiato la vita di questi protagonisti: vengono citati Gesù, i discepoli, Zaccheo.
Dopo aver letto il rotolo di Isaia (61:1-2) nella sinagoga di Nazareth , Gesù disse “ OGGI si è adempiuta questa scrittura che voi udite” Luca 4:17
Infatti in quel preciso giorno Egli decise di rivelarsi cominciando proprio dalla città in cui era stato allevato.
Aveva trenta anni e inizia il suo ministero sulla terra.
Nel brano della pesca miracolosa – Luca 5:1-11, spaventati alla vista della quantità di pesci raccolti nelle reti, Simon Pietro, Giacomo e Giovanni di Zebedeo, riconosciutisi peccatori, non esitarono a lasciare le loro barche e quindi la loro attività primaria di sostentamento, per seguirlo.
Da allora la loro vita cambiò: decisero di diventare suoi discepoli.
Ancora Zaccheo -Luca 19:4- capo dei pubblicani, uomo ricco , che alla presenza di Gesù accolto in casa sua, decide di dare metà dei suoi beni ai poveri e di restituire il quadruplo del maltolto ai suoi concittadini con l'esazione delle tasse.
In tutti e tre questi episodi si riconoscono decisioni prese spontaneamente e immediatamente, senza indugi, decisioni importanti che cambiano radicalmente non solo il modo di vivere, ma anche gli atteggiamenti mentali, finalizzati all'impostazione nuova della propria vita sulla base di una presa di coscienza della propria situazione morale e spirituale. Non nel caso di Gesù, naturalmente, ma anche lui da quel giorno preciso “OGGI” decide di iniziare il compito per cui era venuto: essere riconosciuto non solo come il figlio di Giuseppe ma per qualificarsi come Colui che le Scritture presentano come l'Unto dallo Spirito Santo per evangelizzare i poveri, per per ridare libertà agli oppressi, ai prigionieri , vista ai ciechi e proclamare l'anno accettevole del Signore.
Inizia così i suoi molteplici ministeri.
Il pastore fa notare un aspetto molto importante da tenere presente ogni qualvolta devono essere fatte delle scelte e quindi essere prese delle decisioni: essere liberi di scegliere e non permettere a nessuno di influenzarci nelle nostre decisioni.
Sarà lo Spirito Santo che ci metterà in condizioni di prendere quelle giuste, ricercando la VIA, la VERITA' e la VITA, Gesù, e rivolgendosi a coloro che Gesù stesso ha messo al nostro fianco con i ministeri da lui assegnati; evangelisti, pastori, dottori, Efesini 4:11 .
Purtroppo però possono presentarsi degli ostacoli o degli impedimenti che dipendono dal nostro modo di vedere le situazioni; a tal proposito viene letto Giovanni 6:1-15, il brano della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Il pastore fa notare che Filippo e Andrea vedono ciò che hanno realmente davanti: uno vede la folla stanca e affamata e l'impossibilità quindi di dar loro da mangiare considerato il numero enorme di persone; l'altro vede la quantità dei cinque pani e dei due pesci insufficiente a sfamarli tutti.
In effetti è proprio così e questo impedisce loro di prendere qualunque decisione in proposito.
Non così il Signore: Lui ha un'altra visione della situazione e del modo di risolverla: fa sedere la gente e insegna a rivolgersi al Padre per ringraziarlo di quel cibo, cinque pani e due pesci miracolosamente sfameranno più di diecimila persone.
Qual'è il messaggio? Decidiamo di coinvolgere il Signore in ogni situazione della nostra vita, avremo sempre risultati insperati, egli insegna a chiamarlo in causa per veder manifestato il suo amore e la sua potenza .
Ricordiamoci delle sue parole: “Senza di me non potete fare nulla”
Ma con Dio faremo prodezze.









