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Predicazione del 29.09.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino Cascio

 TRIONFARE CON LA LODE

 Questa domenica è stato dato ampio spazio al  resoconto del viaggio missionario  in Israele di Enzo e Silvia arricchito di foto,  commenti e descrizioni  ed anche  alle testimonianze di 3 fratelli circa il ritiro a Nocera Umbra che per tutti gli altri hanno raccontato di come si è svolta questa settimana di attività e incontro con le altre chiese che hanno vissuto questa esperienza per conoscere i pensieri di Dio, come infatti il titolo dato a questo convegno riportava: “Io sono il pensiero di Dio”,  e  di come il Signore abbia manifestato la sua presenza operando guarigioni e liberazioni.

 Al termine il pastore ha riprpeso  l'argomento della lode già affrontato nelle settimane precedenti.

 La lode usata come arma nelle tempeste della vita. A volte le dobbiamo affrontare  come conseguenza  delle  nostre ribellioni alla volontà di Dio e  a tal proposito quel giorno fu letta come esempio tipico, la vicenda di Giona.

 La lode come arma da usare per affrontare le battaglie quotidiane.

La lode nei rapporti con gli altri  che ci permette di avere rapporti armoniosi e di pace con tutti , familiari, chiesa, fratelli in Cristo, ma sopratutto con Dio.

 Se vuoi vedere la benedizione regnare nella tua vita, loda, salmeggia, parlando con  inni, salmi  e canti spirituali per far si che per effetto sia conferita grazia a chi ascolta.

 Infatti  cantare le lodi a Dio è espressione di gioia interiore  e manifesta la nostra fede nella potenza del Signore.

L'abitudine a cantare queste lodi dipende dalla relazione che abbiamo con Gesù e poichè egli è con noi vede ogni nostra situazione ed opera a nostro favore.

 Dopo questa premessa introduce il modo come dobbiamo camminare attraverso la lode nel trionfo.

 1 Cronache 16: 4  ” Poi stabilì davanti all'arca dell' Eterno alcuni fra i leviti a prestare servizio per far ricordare, per ringraziare e per lodare l'Eterno, il Dio d'Israele”

Davide istituisce la lode perpetua nel tabernacolo per far ricordare ringraziare e lodare  Dio.

 Il Pastore ci invita a  non dimenticare i miracoli ricevuti, il loro ricordo  è importante per sviluppare la nostra fede e ci incoraggia a camminare per fede, inoltre ringraziare Dio di quanto ricevuto,  dimostra questa nostra  fede in Lui.

Il ringraziamento non ci fa distogliere lo sguardo dal nostro Signore e  allontana l'avversario che cerca sempre di  insinuarsi nella nostra mente  per seminare il dubbio circa il miracolo avvenuto nella nostra  vita.

 Davide per per esprimere la sua gratitudine davanti a Dio, affidò un salmo ad Asaf ed ai suoi fratelli da cantare all'Eterno – vedi versi da  7-43.

L'effetto di questa pratica fu evidente: Davide  riportò una vittoria dopo l'altra  contro i Filistei, i Moabiti ed altri popoli,  mentre  il suo dominio si estendeva stabilmente  lungo il fiume Eufrate.

Tutto questo è descritto nel Cap. 18.

 Filippesi 4:6 “ Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma le vostre richieste siano note a Dio mediante  preghiea e supplica, con ringraziamento”.

Vivere nel ringraziamento significa vivere per fede

 2 Cor 2:14 “ Ora sia ringraziato Dio il quale ci fa sempre trionfare in Cristo......... “

Vivi nel ringraziamento, offri lodi di ringraziamento . questo è il cammino soprannaturale di chi ha creduto.

Siamo  invitati a ringraziare il Signore ogni mattina  per vivere nel trionfo e vittoria,    i nemici saranno umiliati.

 Colossesi 2:15 “Avendo quindi spogliato i principati e le potestà  ha fatto un pubblico spettacolo trionfando su di loro  in Lui.”

Non diamo autorità ai principati e potestà permettendo loro di aggredirci con ogni sistema, perchè  Gesù gli ha spogliati di ogni signoria e ha trionfato su di essi,  noi quindi siamo trionfanti in Lui. Siamo destinati a camminare nel trionfo, portare ovunque il profumo di Cristo, dentro di noi c'è  la presenza di Dio,  che porta speranza là  dove c'è  disperazione.

 Non dimentichiamo chi siamo in Cristo, figli di Dio, bellissimi, fatti in modo perfetto,  preziosissimi e carissimi agli occhi del nostro Dio, come lo è il Suo amato Figlio Gesù.

 Francesca