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Predicazione del 27.6.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Past. Beniamino

 

IL TEMPIO DI DIO

parte 2°

Giovanni 2:13

Esodo 40:33

2° Cronache 7 : 1-5

matteo 3:15-17

Marco 1:9

Luca 3:21-22

Atti 2: 1

Continua il tema della precedente predicazione.

Il pastore ricorda alla chiesa cosa siamo in Cristo, cosa ha creato Gesù.

Introduce così l'argomento trattato la settimana scorsa. Noi siamo in Cristo il tempio di Dio, il tempio dello Spirito santo, dove Dio si manifesta, abita e fa scendere la sua gloria , dove dimora.

La gloria di Dio fu presente durante tutta la vita di Gesù, a cominciare dall'annuncio della sua nascita, la sua nascita stessa ; Gesù è la gloria di Dio che scende sulla terra con un  corpo di carne, si può dire che si è “intabernacolato” è entrato cioè in un tabernacolo di carne per compiere un'opera di redenzione per l'umanità.

Chi crede non è solo salvato ma in Cristo diventa il Tempio di Dio abitato dallo  Spirito Santo.

Questo è  possibile non perchè lo abbiamo meritato o sia  dipeso  dai nostri sforzi o dal nostro comportamento , nè perchè siamo stati più o meno bravi, poiché come dice la scrittura “non c'è un giusto, neppure uno” e “nessuno può ricevere la gloria di Dio” quindi nessuno può salvarsi da solo  ma in Cristo Gesù tutto quello che era stato scritto nell'Antico testamento,  ed era un'ombra e un' immagine di ciò che doveva venire,  si è compiuto; Gesù è l'Amen e il Così sia, il compimento di tutte le promesse di Dio adempiute per noi, per far si che  tutta l'umanità le realizzasse.

Ogni promessa è si e amen; Gesù ha preso su di se tutte le nostre malattie, le nostre trasgressioni, i nostri peccati e ci ha totalmente liberati e giustificati e ci ha  donato il perdono  e per riceverlo dobbiamo credere in Lui; non pensiamo di poterlo avere  per le nostre opere ma è per Grazia;  nessuno infatti può essere giustificato per  opere ma solo per la grazia di Dio: è un dono, così come la fede e la salvezza sono un dono di Dio che ci consentono di ricevere le  sue promesse.

Noi siamo il tempio di Dio. Viene sottolineata questa verità biblica con molto sentimento da parte del pastore, quasi a voler far comprendere alla chiesa riunita l'onore e la potenza che abbiamo ricevuto credendo nel Figlio di Dio.

In questa miracolosa realtà, vediamo il luogo del tempio che luogo è e cosa c'è nel tempio.

Viene spiegato il primo tabernacolo costruito da Mosè, così come Dio glielo mostrò sul monte.

Per questa costruzione che doveva essere funzionale agli spostamenti del popolo ebraico , Dio non lascia tutto l'impegno a Mosè, ma nel suo amore,  gli mise accanto  persone abili a fare tutti i lavori artistici,   vediamo però che queste persone  pur essendo professionalmente capaci di operare, erano comunque sotto la sua direzione poiché a lui solo era stato affidato il progetto della costruzione del tabernacolo.

Mosè  rappresenta Cristo, Colui che ha il progetto della costruzione del  tabernacolo - che siamo noi – e noi non possiamo costruire il tempio di Dio secondo il nostro pensiero ma secondo il modello che è Cristo Gesù ,  Lui è anche colui che ci dà la  direzione dell'opera.

Nell'opera di costruzione del tabernacolo del popolo ebraico, c'erano  anche dei direttori dei  lavori,    essi sono figura dello Spirito santo che lavora in noi, permettiamogli dunque di svolgere il suo lavoro come se noi fossimo  un cantiere aperto, e nel contempo, per guidarci nella costruzione del nostro nuovo carattere, per poter manifestare la gloria di Dio; Egli   ci trasforma, ci fa comprendere e ci illumina per camminare nella fede e nella santità supportato dai  ministeri che dona alla Chiesa.

Il pastore legge Esodo 40: 33

”Così Mosè terminò il lavoro. Allora la nuvola coprì la tenda di convegno e la gloria dell'Eterno riempì il tabernacolo. E Mosè non potè entrare nella tenda di convegno perchè la nuvola vi si era posata sopra e la gloria dell'Eterno riempiva il tabernacolo”

e fa notare che la nuvola  scese sopra il tabernacolo solo dopo che Mosè ebbe terminato tutti i lavori di costruzione e di arredo, come Dio aveva  detto:  rappresenta la presenza dello Spirito Santo.

Questa  nuvola guidava il popolo di giorno: quando si alzava sopra il  tabernacolo il popolo si metteva in marcia;  di notte sul tabernacolo stava un fuoco, fuoco  di protezione come più di una volta si era manifestato in occasioni particolari.

Gesù ha compiuto tutto ciò che il Padre gli aveva chiesto, infatti  egli dice sulla croce : “ Tutto è compiuto “ a significare che egli è il redentore, colui che può salvare ogni persona e ogni volta che qualcuno crede la gloria di Dio scende su di lui .

Nessuno poteva entrare nel tabernacolo e neanche nel tempio di Salomone quando la nuvola stazionava sopra, semplicemente perchè chiunque vi fosse entrato sarebbe morto: alla presenza di Dio tre volte santo nessuno avrebbe potuto stare e vivere. Ma perchè? Perchè lo Spirito santo non era in loro, non erano  santificati,   Mosè stesso, rappresentante della legge, depositario delle indicazioni della costruzione del tabernacolo, liberatore del popolo ebraico dalla mano di Faraone, ne resta fuori come tutti gli altri:, eppure viveva una vita di ubbidienza e santità, quasi di perfezione,  non faceva mai niente senza chiedere a Dio, ma  non era santificato.

Eppure commise un  errore, anzi “mezzo” errore :  prende un'iniziativa e percuote la roccia con il suo bastone, l'acqua scaturisce dalla roccia e può dissetare il popolo nel deserto, ma  l'ordine di Dio era di parlare alla roccia, per questa mancata ubbidenza  non gli fu concesso di  entrare nella terra promessa.

Questo ci fa comprendere come la legge fosse difficile da osservare integralmente, non offriva  perdono e  non salvava nessuno, non restava che gridare a Dio la propria incapacità ad applicarla per questo la legge porta a Gesù. La salvezza è solo in Cristo.

 

Per ricordare il tempio progettato da re Davide ma  edificato da Salomone, viene letto in 2° Cronache il capitolo 7 dal versetto  1 al 5, e considerato come detto appunto prima, come i sacerdoti stessi non poterono entrare nel tempio perchè il fuoco e  la Gloria dell'Eterno si erano posati su di esso.L'offerta di sacrifici all'Eterno per la dedicazione del Tempio fu enorme: 120.000 percore, 22.000 buoi, e tutto questo per un tempiio comunque fatto da mani d'uomo.

Poteva Dio offrire un sacrificio minore per la dedicazione del tempio che siamo noi? Ha offerto suo figlio, l'unico suo figlio!!Il sangue di Gesù ha la potenza non solo di perdonare ma di cancellare tutti I peccati, e nel libro della vita di oguno, quando sarà aperto non verrà trovato nessuna azione contraria alla volontà di Dio, tutto sarà stato giustificato, il Signore, avrà apposto la sua firma.

Il Pastore a questo punto paragona l'episodio del battesimo di Gesù nel Giordano nei  vangeli di Matteo, Marco e Luca e fa notare come tutti e tre gli evangelisti descrivono la discesa dello Spirito santo dai  cieli aperti a significare che la Grazia di Dio da quel momento era disponibile a tutti, ma non solo, la Gloria era scesa su Gesù, Dio si era compiaciuto in Lui, e Gesù la trasferisce sulla terra

alla Chiesa. In Cristo Gesù siamo sacerdoti e re, ma adesso nessuno deve uscire dalla presenza di Dio come nel tabernacolo e nel tempio di Salomone, Dio si è compiaciuto di venire ad abitare nella nostra vita!

Viene letto Atti 2:1 come lo Spirito santo discese sugli apostoli il giorno della Pentecoste e si divise in forma di lingue di fuoco posandosi su ciascuno di loro; inizia qualcosa di straordinario sulla terra, il fuoco di Dio nella vita dell'uomo, la gloria di Dio che si posa sulla Chiesa.

Lo Spirito santo è venuto ad abitare nell'uomo.

E quel giorno si convertirono tremila persone.

La nuvola e  il fuoco . Lo Spirito santo e la Grazia.

Cosa è il Tempio?

Il tempio di Dio è il luogo del perdono: anticamente  venivano offerti sacrifici per coprire i peccati del popolo, ma Gesù ha offerto il sacrificio perfetto per il quale noi siamo perdonati, adesso siamo noi il suo tempio e  per  questo il Signore ci chiede di praticare il perdono a nostra volta, così come lo abbaimo ricevuto noi, senza offrire sacrifici o pagare un prezzo, ma per amore.

Ancora il tempio era luogo di benedizione: venivano offerti sacrifici di ringraziamento per tutto quello che il Signore aveva fatto. Quando si ringrazia si vive per fede , ringraziamo Dio ancor prima di ricevere, certi che Dio ha già provveduto.

E luogo di guarigione, dove il sacerdote stabiliva se era veramente avvenuta la vera guarigione, o liberazione, vedi la guarigione dalla lebbra  , ma ora in Cristo avviene tutto al contrario, in Cristo sappiamo di essere stati guariti, Cristo ha già pagato per ogni infermità, non accettiamo passivamente la malattia, Gesù ci ha già guariti!!

 

Ed ancora è  il luogo della preghiera e in particolare della preghiera di intercessione .

Ritornando al brano inziale di  domenica scorsa Giovanni 2:13   “la casa del padre mio è casa di preghiera “

Noi siamo adesso casa di preghiera .

Nella preghiera c'è la soluzione ad ogni nostro bisogno, nella preghiera c'è speranza, in Cristo Gesù ogni cosa è possibile, ha compiuto  tutto per noi.

Per amore.