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Predicazione del 26.12.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino Cascio

 

FAMIGLIA IN CRISTO

Parte 2 

Dio ha particolarmente a cuore la famiglia dei suoi figli .

Sappiamo però che al suo interno ci sono difficoltà e problematiche le più svariate ma il Signore ha sempre una soluzione per ogni situazione. Ma ci si domanda: noi vogliamo la soluzione che Dio ha per quella situazione? Vogliamo la sua benedizione nella nostra famiglia?

Se sì, allora non dibattiamoci cercando nostre soluzioni ma rimettiamoci semplicemente ed umilmente alla sua volontà.

 Il pastore Beniamino ripercorre alcuni punti della predicazione di domenica scorsa, ricordando la cura che il marito e la moglie devono vicendevolmente scambiarsi, ricordando ancora che una famiglia benedetta è quella che mette Dio al primo posto, inoltre anche la cura e l'educazione dei figli sarà impartita in base alla relazione che I genitori hanno con il Signore.

La famiglia è composta dal marito e dalla moglie, i figli sono un dono di Dio alla coppia, le cure e la relazione necessaria dovuta al proprio coniuge, sono prioritarie rispetto a quelle per I figli .

 Rispettare le priorità che vedono Dio al primo posto e poi tutte le relazioni con la famiglia la chiesa il lavoro, favoriscono la prosperità promessa dal Signore.

 Il capo famiglia è colui che di fronte ai problemi non può assolutamente fuggire ma richiedere sapienza e conoscenza al Signore, sapendo che Egli ha la soluzione per ogni cosa. Occorre quindi riconoscere la signoria di Gesù all'interno della famiglia e rivolgersi a Lui invece che litigare e rivendicare le proprie ragioni.

 Parlando ai mariti, capi della famiglia, la Bibbia dice loro di amare le proprie mogli, circondarle di attenzioni, questo è importante per il loro rapporto di coppia, in quanto la moglie si sentirà protetta, sicura e benedetta.

Benchè abbiamo la stessa dignità come figli di Dio, mariti e mogli hanno ruoli diversi che si completano per la conduzione armonica della loro famiglia: guida , protezione il marito, applicazione delle scelte condivise la moglie, ricordando che le scelte devono essere sempre fatte secondo la volontà e la parola del Signore.

Il pastore legge Deuteronomio 11:18

”Metterete dunque queste mie parole nel vostro cuore nella vostra mente..............................

le insegnerete ai vostri figli parlandone quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada quando sei coricato e quando ti alzi.............”

La parola del Signore, letta e vissuta e applicata in accordotra I coniugi farà crescere I figli con un cuore ben disposto, in una famiglia integra, che agisce in coerenza con la propria fede, incoraggiandoli ed edificandoli; come deve essere incoraggiato ed edificato ogni membro della famiglia, prendendo esempio dal Padre quando ha parlato dal cielo :

” E venne dal cielo una voce : Tu sei il mio amato Figlio nel quale mi sono compiaciuto”

Marco 1:11

Far sentire il senso di appartenenza è importante per la sicurezza dei figli per rafforzare in loro ancora di più l'unione con I genitori, allo stesso modo è importante sentire di appartenere a Dio

– 1 Corinzi 12:27 - quali figli e come Corpo (Chiesa) e quindi alla propria chiesa locale, riconoscere nel pastore la guida stabilita da Dio, attraverso il quale “ giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo” – Efesini 4: 12-13.

Considerando la dignità del suo ministerio, rivolgiamoci al pastore come tale.

Riprendendo il versetto di Marco 1:11 si notano nelle parole del Padre tre aspetti importanti da applicare all'interno della famiglia, ma anche della chiesa : la conferma dell' appartenenza – Tu sei mio figlio - la conferma di essere amato – il mio amato figlio - l'importanza di apprezzare – nel quale mi sono compiaciuto - e quindi di essere apprezzati.

 Francesca