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Predicazione del 26.9.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino Cascio

 

 VERSO LA CONOSCENZA DI DIO “L'ADORAZIONE”

 

 Dopo i primi due passi della confessione e della supplica verso la conoscenza di Dio, il pastore prosegue oggi con il terzo passo: l'adorazione.

Prendiamo il libro di Daniele al capitolo 9 verso 20

“Mentro io stavo ancora parlando pregando e confessando il peccato e il peccato del mio popolo d'Israele e presentavo la mia supplica davanti all'Eterno il mio Dio per il monte santo del mio Dio .....................”

 Il pastore fa una precisazione importante, il  monte santo, cioè il monte Sion, è il luogo scelto da Dio  per manifestarsi e manifestare la sua santità, di per sè il monte non è santo.

 Il brano letto ci fa comprendere questa successione la  lode è riconoscere santa la qualità di Dio e ci fa entrare nella sua presenza il ringraziamento riconosce ed esalta l'opera di Dio l'adorazione ci fa vedere e contemplare la sua santità.

Daniele mentre prega e supplica dal  monte santo,  fu raggiunto dall'angelo Gabriele che gli portò il messaggio di Dio.

Il pastore ci fa notare come la voce del Signore si fa sentire mentre ancora Daniele stava parlando.Il Signore ci ascolta e vede nei nostri cuori e non resta silenzioso!

 Il monte Sion è un piccolo monte, arido e spoglio, ha mantenuto questo aspetto dal tempo di re Davide, anche allora non offriva alcuna attrazione e  quindi nessuna   distrazione poteva distogliere dall'incontro speciale con Dio.

Rapppresenta infatti  il luogo scelto e dedicato esclusivamente all'incontro con  Dio, semplice quasi di nessuna importanza, dove ognuno di noi si raccoglie in preghiera ed ascolto in casa propria o in qualunque altro posto. 

Su questo piccolo monte Re Davide vi innalzò il tabernacolo, che conteneva nel luogo santissimo  l'arca d'oro di legno di acacia dove il popolo poteva entrare per adorarlo.

 Salmo 2:6 , Salmo 3:4 ,  2 Pietro 1:17

In questi passi si fa riferimento al monte santo, la scrittura non ne specifica il nome,  per significare che non è importante  il luogo dove decidi di incontrarti con Dio, ma naturalmente il tuo incontro con  Lui.

 E'nel brano della trasfigurazione nel vangelo di Matteo, capitolo 17 che viene messo in evidenza questo principio: dopo che Mosè ed Elia scompaiono nella nuvola e la voce di Dio conferma ancora una volta che “ Questi è il mio amato Figlio, in cui mi sono compiaciuto : Ascoltatelo!”, i discepoli  -Pietro, Giacomo e Giovanni – spaventati ,  videro Gesù tutto solo.

Anche se pensavano che sarebbe stato bello stare insieme a Mosè ed Elia, erano saliti sul monte insieme a Gesù, era la sua voce che dovevano ascoltare, non altre  e il loro rapporto doveva essere esclusivamente con Lui e il Padre lo sottolinea molto chiaramente: Ascoltate Lui!

Egli è l'adempimento della legge e dei profeti.  Gesù vuole un rapporto intimo con ognuno.

 Il Pastore domanda : Vogliamo  essere guidati da Dio? Vogliamo essere guidati dallo Spirito santo? Vogliamo vedere la sua santità e ascoltare la voce di Dio?

La Sua santità parla di grazia e di misericordia ma soprattutto di intimità e chiede a sua volta la nostra santità,   provveduta tramite il sacrificio di Gesù.

Dio è santo e vuole parlare con te, immergerti nella Sua santità .

 In Cristo abbiamo tutto pienamente e non manchiamo di nulla.

 Quanta ricchezza !!

 Francesca