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Predicazione del 25.07.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino

 

PIU' CHE VINCITORI

 

Questa mattina il titolo della predicazione introduce un argomento molto edificante; la vittoria.

Noi siamo più che vincitori in Cristo Gesù contro  il nemico ed abbiamo la ferma certezza che le battaglie che combattiamo contro satana e le sue macchinazioni saranno coronate dalla vittoria.

Il nemico non ci potrà  mai vincere semplicemente perchè Cristo lo ha vinto e poichè noi apparteniamo a Cristo e siamo uno con Lui, la Sua vittoria diventa la nostra.

Il messaggio che ci porta il nostro pastore è entusiasmante, ci da forza, ci rammenta  che  siamo  invincibili; e legge  le parole di Paolo alla chiesa di Roma , capitolo 8 versetto 37 -39:

“Ma in tutte queste cose noi siano più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati.

Infatti io sono persuaso che nè morte nè vita nè angeli nè principati nè potenze nè cose presenti nè cose future nè altezze nè profondità nè alcun'altra creatura potrà separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” .

Quindi uniti strettamente al nostro Signore, chi potrà separarci dal suo amore? Nessuna cosa, nessuna persona, nessun evento, foss'anche la persecuzione potrà impedire che Gesù stia dalla nostra parte e combatta insieme con noi per superare ogni difficoltà:

“ Se Dio è PER NOI, chi sarà contro di noi” ?

Noi riporteremo la Sua vittoria,  evento eterno che nessuno può annullare o smentire.

Questa è la condizione di tutti coloro che sono stati chiamati, giustificati e glorificati; purtroppo però, non sempre  riportiamo la vittoria di Cristo sulle situazioni che viviamo.

La tristezza, lo scoraggiamento attestano che viviamo una continua sconfitta e automaticamente  subentra l'abitudine alla  lamentela, tutto è da criticare:  la vita, le persone, la chiesa.

Questo  linguaggio del fallimento e del peccato dimostra che non viviamo per fede, che abbiamo dimenticato le parole di grande incoraggiamento che molte volte abbiamo letto.

Ma come evitare di vivere nella debolezza spirituale e quindi nella lamentela e  nell'abbattimento e riportare  vittoria?

Il pastore ci porta l'esempio di  Re  Davide,  della sua fede nel Signore espressa attraverso le parole di alcuni salmi in cui sono ben descritti gli stati d'animo del re :   il dolore e la  tristezza  che egli viveva a causa di  circostanze difficili e che  traduce  in parole e grida a Dio di richieste  di aiuto, non gli impediscono di  esprimere la sua fiducia in Lui nel ricordare le promesse e il patto di Dio e li conclude sempre I salmi  con parole di lode  verso il suo Signore.

Per questo atteggiamento di fede e di lode Davide riportava sempre vittoria.

Nella lode c'è la potenza per avere vittoria.

Di grande consolazione riconoscere che se abbiamo fede e parole di lode per  Dio, Egli ci renderà vittoriosi  come  lo fu Davide .

Dio vuole rivelare a quelli che lo amano ciò che sta per fare, e coloro si muoveranno seguendo le sue indicazioni: come Noè che costruì l'arca perfettamente conforme al modello di Dio per salvarsi dal diluvio come rivelatogli, mentre  tutto il popolo incredulo e critico non ascoltava le sue parole di avvertimento per mettersi in salvo.

Dio ama rivelare, Egli non  nasconde all'uomo la sua volontà, piuttosto è l'uomo che si nasconde a Dio per il peccato commesso, come Adamo, che dopo il peccato, vergognoso della sua scoperta  nudità,  si  nascose.

Dio non si nasconde e  non vuole nasconderci niente: Dio ha mandato Gesù affinchè rivelasse le cose che riguardano il Padre, il suo amore la sua grazia.

Con comunione e relazione con Dio iniziamo la nostra giornata rivolgendoGli parole di  lode.

La giornata verrà vissuta con gioia, infatti la lode è la premessa di una grande vittoria.

Salmo 34” Io benedirò l'Eterno in ogni tempo la sua lode sarà sempre sulla mia bocca”.

La lode è riconoscere le qualità e le virtù del signore nella mia vita .

Salmo 50:14 – 15 “Offri a Dio sacrificio di lode e adempi i tuoi voti fatti all'Altissimo. Invocami nel giorno dell'avversità io ti libererò e tu mi glorificherai”.

Offriamo sacrifici di lode, al nostro Signore  Gesù , noi non dobbiamo offrire  sacrifici di animali per la copertura del peccato, Cristo con il suo sacrificio li ha cancellati.

Sono il frutto di labbra che confessano il suo nome – Ebrei 13:15-  sopratutto nei momenti difficili

Il pastore ricorda ancora re Davide e il salmo 103 “ Benedici anima mia l'Eterno e tutto quello che è in me benedica il suo santo nome”, era l'ordine che  dava all'anima sua per non dimenticare la parola di Dio e le sue promesse.

Non permettiamo all'avversario di fare entrare dentro il nostro cuore la paura per le avversità ma benediciamo il Signore.

Viene considerato il significato della lode dato dalla lingua italiana : “approvazione dettata da una partecipazione eccezionalmente intensa e interessata”.

La lode quindi non è un modo di fare, è qualcosa di eccezionale in cui partecipa tutto il nostro essere ed ancora :

“ forma di ammirazione ed esaltazione caricata di una intenzione eccessivamente compiaciuta”

Questa è fede in azione, ammirazione di Dio e della sua parola che è verità.

Siamo invitati a vivere il momento della lode durante il culto  con “partecipazione intensa “ perchè Dio dimora nelle lodi del suo popolo.

Il pastore prosegue le sua predicazione prendendo a riferimento  i passi del Salmo 57, Giona 2:1.11- Atti 16:22  e fornendo alla chiesa  gli esempi di Davide, di Giona, dell'apostolo Paolo che  in tempi, luoghi e situazioni diverse, hanno vissuto momenti tragici e di forte tensione, ma hanno sempre avuto la forza di rivolgersi al loro Signore con canti, lodi e promesse di fedeltà, ricevendo da Dio la liberazione e dunque la vittoria sulle negatività.

Anche Gesù davanti alla morte di Lazzaro ringrazia il Padre, certo dell'esaudimento della sua preghiera e chiama Lazzaro ad uscire fuori dalla tomba.

Fede, ringraziamento  che è riconoscimento della fedelta di Dio, quindi lode.

Conclude leggendo ancora una volta  il Salmo 34 versetto 1:

“Io benedirò l'Eterno in ogni tempo; la sua lode sarà sempre sulla mia bocca”.

Raccomandando a tutta la chiesa di adottare come stile di vita l'abitudine a lodare all'inizio di ogni giornata il Signore: le sue benedizioni saranno su di noi e la lode sconfiggerà ogni attacco.