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Predicazione del  17.10.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
F.llo Giuseppe Machì – Palermo

  

DIPENDERE DALLO SPIRITO SANTO

 

La predicazione di questa domenica ci viene portata dal fratello Giuseppe Machì venuto da Palermo in occasione delle scorse serate di insegnamento presso la nostra scuola biblica.

E' una predicazione che si snoda attraverso una carrellata di brani che spaziano dal Vecchio al Nuovo testamento presentando la persona e l'opera dello Spirito Santo  e inizia  con le parole di Gesù dal vangelo di Giovanni capitolo 14 verso 16:

 “ Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità che il mondo non può ricevere, perchè non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perchè dimora con  voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. Ancora un po' di tempo e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete poichè vivo, anche voi vivrete.”

Sono sottolineate le parole di  Gesù  con le quali  Egli fa una promessa e  comunica il desiderio di voler  stare in nostra compagnia “ Non vi lascerò orfani, tornerò a voi”.

 Come sappiamo e come descritto in genesi , distruggere questa  unione è sempre stato l'obiettivo tenace dell'avversario fin dall'inizio ma il desiderio di vivere insieme e di avere comunione  con Lui è sempre stato fin dalla creazione il pensiero di Dio e sempre  portato avanti attraverso la storia  con infinito amore fino a  concretizzarsi  con la venuta di Gesù sulla terra quale unico redentore e salvatore nostro per ricondurci al Padre.

 Lo Spirito  Santo sarà con noi e in noi, sostituirà Gesù sulla terra, da Lui mandato per convincere il mondo “ di peccato, di giustizia e di giudizio” Giovanni 16:8, infondendoci l'amore di Dio e la speranza.(Romani 5 :5) oltre che “la sapienza e la rivelazione nella conoscenza di Lui.” Efesini1:16,  Spirito  che intercede con sospiri ineffabili per farci ottenere vittoria sicura e gioia ( Romani 8:26) Spirito di forza, amore e disciplina (2Timoteo 1:7) per avere una mente sana libera , con pensieri di vita e di gioia , che ci da potenza per testimoniare ovunque del Signore (Atti 1:8) e potente a salvare (Salmo 18).

 Leggendo il vangelo di Giovanni cap. 5:19 si percepisce la dipendenza di Gesù dal Padre dalle parole “le cose infatti che fa il Padre le fa ugualmente il Figlio , poichè il Padre ama il Figlio e gli mostra tutte le cose che egli fa e gli mostrerà opere più grandi di queste affinchè voi me siate meravigliati.” Amore e armonia li lega e desiderio di far piacere al Padre, questo è ciò che lo Spirito Santo ci porta a fare, poichè  non dipendere e  essere autosufficienti è la tendenza della natura umana che lo Spirito Santo combatte fino a che impareremo  il piacere di dipendere da Dio. Apparteniamo a Cristo non solo per ricevere ma perchè dipendiamo da Lui, che è parte integrante di ognuno di noi.

Luca 11:5 dimostra come con  certezza sicura  l' amico, al quale mi sono rivolto, mi aiuterà nonostante l'ora notturna e mi darà ciò di cui ho bisogno: esempio della fiducia nel Signore, al quale mi posso rivolgere per qualunque cosa e in qualunque momento, sicuro di ottenere risposta, ancor più nella richiesta del dono dello Spirito Santo.

 Importante è imparare a dipendere da Lui con mansuetudine “ La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino”. Filippesi 4:5

La mansuetudine è un requisito riconosciuto da Gesù alla peccatrice che gli unge i piedi con l'olio profumato descritta in Luca 7:36, che glieli bacia e glieli asciuga con I suoi capelli, che  dimostra con il suo pianto il suo pentimento e riconosce la Sua  Signoria.

Contrariamente il fariseo dimostra la sua posizione superiore e la sua presunta integrità morale,  criticando il comportamento di Gesù in cuor suo; ma ci rivela anche  la sua incapacità a saperLo riconoscere Signore autorevole perfino dello spirito umano, tanto da poter dire alla donna : “ I tuoi peccati ti sono perdonati”.

Gesù mette a confronto il comportamento della donna  con quello del fariseo che  l'aveva accolto in casa propria ma non gli aveva riservato le attenzioni e l'accoglienza affettuosa dovute a un ospite a differenza della peccatrice.

Gesù non rifiuta, non fa selezione delle persone, accoglie e ama e risolleva le situazioni più tristi. Insegnamento da tenere presente ancora ai giorni nostri..............

 Il fratello conclude con il passo di I Corinzi 2:9

Ma come sta scritto “Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano”.

 E lo Spirito Santo che viene da Dio ci farà conoscere le cose che ci sono state donate.

 Le cose più preziose, quelle che provengono dal suo Regno sono per I riscattati dal sangue di Gesù.

Come non desiderare ciò che nostro Padre ci ha preparato e come non desiderare di stare uniti a Lui?

 

Francesca