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Predicazione del 15.08.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino Cascio

LODE – ARMONIA NEI RAPPORTI (1 Parte)

 

Viene ripreso in questa predicazione l'argomento di domenica scorsa sul tabernacolo e il pastore precisa che oggi Gesù abita in un tabernacolo che non è costruito da uomini con  materiali diversi, bensì nei corpi dei credenti che formano la Sua Chiesa e che  esprime maggiormente la sua presenza quando tutto il suo popolo è riunito e lo loda.

La lode è l'espressione della parola che vive in ognuno di noi , è come una bandiera che porta immancabilmente alla vittoria  ogni battaglia .

E'  fede in azione. Lodi, canti, inni, salmi e canzoni spirituali devono essere la risposta ad ogni  evento della nostra vita

sia che gioiamo sia che soffriamo. 

Nell'antico testamento era istituito un corteo formato da persone scelte fra il  popolo di Dio,  durante le battaglie precedeva le formazioni militari, lo si può leggere nel salmo di Davide  68:24, ed era composto in questo ordine: cantori, suonatori, fanciulle con I tamburelli.

 Questa immagine ci fa considerare come in situazioni di grande impegno, il Signore deve precedere

e accompagnarci nel combattimento contro le forze avversarie, poichè Egli è la nostra bandiera, Jehovah  Nissi è infatti il nome che Mosè dette a Dio dopo la vittoria con gli Amalekiti: l'Eterno è la mia bandiera.

 Il Pastore propone un corteo così composto  che percorrerà  le vie di questa Città  insieme anche ai fratelli di altre Chiese. Prato deve arrendendersi al Dio vivente.

 Si legge il  salmo 119:164 “Ti lodo sette volte al giorno per I tuoi giusti decreti” ovvero ti lodo tutta la giornata.  Lodare come stile di vita  per la gioia continua, perchè Dio è con noi.

Poichè il decreto è uscito dalle labbra di Dio,  non tornerà indietro senza aver compiuto ciò per cui è stato mandato.

 A proposito dei molteplici significati che la lingua ebraica attribuisce alla parola “lode”, il pastore si riserva di dedicare una lezione durante il  corso di Discepolato.

 Isaia 61:1 l'unzione dello spirito Santo distrugge Il giogo, per camminare di vittoria in vittoria.

“Lo spirito del Signore è su di me, perchè l'Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili.............per dare il manto della lode invece di uno spirito abbattuto”.

 L'unzione dello Spirito Santo cambia la situazione:  gioia invece del lutto,un diadema invece della cenere , lode invece di spiriti abbattuti per manifestare la gloria dell'Eterno!! Il deserto viene cambiato in un giardino e nel giardino di Dio ci sono alberti fruttiferi che portano il loro frutto ogni mese dell'anno, così noi siamo chiamati a portare molto frutto come dice Gesù, e questo solo se restiamo attaccati alla VITE.

 Il pastore introduce l'argomento dell'armonia nei rapporti con gli altri. Solo chi fa della lode la propria pratica quotidiana, manifesta un comportamento amabile nei rapporti con chi lo circonda:

familiari, fratelli, amici, colleghi; anche  l' espressione del suo volto lo dimostra, e sopratutto il suo modo di parlare manifesterà la gioia del suo cuore: questi gli efetti evidenti  di chi pratica la lode.

Il pastore invita a non parlare in modo negativo di chi è assente e non può discolparsi o difendersi

dire male è come maledire, usiamo dunque  la lode e se ci sono cose da chiarire chiariamole, come la scrittura insegna di fare, in ubbidienza alle parole di Gesù.

Salmo 22:3  “Eppure tu sei il Santo che dimori nelle lodi d'Israele”

Salmo 95:2  “Veniamo alla sua presenza con lodi, celebriamolo con canti”

Efesini 5:18 “ ....siate ripieni di Spirito .parlandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali cantando e lodando col vostro cuore il Signore “

 Salmeggiare significa specchiarsi nella parola e mettersi in ordine, parlare a noi stessi con salmi.

Cantare nello spirito è riconoscere di essere liberi nello spirito alla presenza di Dio e cantare canzoni spirituali che ti fanno vivere come stile di vita nella gioia e nel ringraziamento.

 Così la sottomissione delle mogli ai mariti come al Signore, l'amore dei mariti verso le proprie mogli sono come lodi a Dio in osservanza della sua parola; altrettanto I rapporti verso I datori di lavori, e di questi verso I propri dipendenti, devono essere impostati come se ogni cosa fosse fatta al  Signore, curandoli come   Gesù si prendeva cura dei suoi discepoli.

 Importante curare  I rapporti con I propri figli, tenendo presente il dovere di educarli nel Signore, esortandoli e incoraggiandoli e non criticandoli con cattive parole .

 Ogni comportamento coerente con gli insegnamenti e la parola di Dio sono forme di  lodi che innalziamo al suo trono.

 Francesca