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Predicazione del 12.09.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Pastore Beniamino Cascio

  

VERSO LA CONOSCENZA DI DIO : LA CONFESSIONE

 

 Quelli che hanno ricevuto la buona novella , la conoscenza del piano di Dio della salvezza per mezzo di Gesù, iniziano  un processo di conoscenza che aumenta in misura dei passi di fede.

Il pastore richiama l'attenzione a non cadere nell'abitudine della religiosità,  al non frequentare l'ambiente comunitario   e  non ascoltare la parola insegnata o predicata per abitudine, ma studiare e meditare e impadronirsi delle verità di Dio con la violenza della fede di cui parla Gesù.

 Nel rapporto con Dio, nella relazione di intimità con Lui, si cresce nella  Sua conoscenza  che ci permette di prendere tutte le ricchezze del suo Regno e comprendere l'amore che ha  verso di noi. Mistero grande che ci viene rivelato solo se esiste una vera  conoscenza.

Efesini 1:15 “ Perciò anch'io avendo udito della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore verso tutti i santi non cesso mai di rendere grazie per voi ricordandovi nelle  mie preghiere, affinchè il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione nella conoscenza di lui, e illumini gli occhi della vostra mente, affinchè sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra I santi “.

 Gli occhi della mente rappresentano l'immaginazione con la quale  riusciamo a “vedere” a visualizzare quanto è racchiuso nella parola letta, predicata o rivelata , come   la fede guarda  e vede ciò che è nell'invisibile e ci fa gioire.

Le ricchezze della grazia di Dio  devono essere sempre davanti agli “occhi”  nostri.

 Ma quello che l'apostolo Paolo chiede in preghiera per gli efesini, è lo spirito di sapienza e di rivelazione per poter conoscere Lui, e gli  occhi della mente illuminati per conoscere la speranza ossia la  certezza della sua chiamata e le ricchezze della sua eredità gloriosa tra di noi.

E' molto importante crescere nella conoscenza di Dio, e l'apostolo riconosce la fede nel Signore e l'amore per I santi degli  efesini e  chiede per loro come un dono la capacità spirituale di conoscerLo.

 La conoscenza di Dio deve essere una necessità, il bisogno vitale del nostro essere, vitale come bere acqua, affinchè si possa  spegnere la sete del desiderio nell'acqua della sua presenza e ricevere rivelazione nella nostra vita.

 Sette passi per crescere nella conoscenza di Dio verranno letti e sviluppati anche nelle domeniche seguenti, il pastore Beniamino inizia oggi con la LA CONFESSIONE.

 Fa una premessa leggendo  1 Samuele  capitolo  2 : 35

Ma io susciterò per me un sacerdote fedele che agirà secondo ciò che è nel mio cuore e nella mia anima; io gli edificherò una casa stabile ed egli camminerà davanti al mio unto per sempre”.

Il Signore richiede un requisito per il sacerdote : la fedeltà che gli consentirà di avere un rapporto di intimità  in modo da rivelargli ciò che c'è nel suo cuore.

Ecco Samuele che rivela tutte le parole che il  Padre gli aveva confidate perchè conosceva la sua voce

 Ecco Gesù ,  l'espressione di Dio sulla terra;  egli  il perfetto, l'innocente, imparò l'ubbidienza facendo tutto ciò che il padre gli comandava.

 Il pastore domanda :  Come si cresce nella conoscenza di Dio?

 Affronta così il primo argomento e spiega  la confessione e I suoi aspetti.

 Essa non è un atto di penitenza, come la cultura religiosa occidentale insegna,  ma piuttosto riconoscere pubblicamente la propria fede, ( homologia è questo infatti il significato originale della parola confessione), la confessione diventa  un atto pubblico che testimonia la propria fede nel Vangelo, ,apertamente senza timidezza, confessando, cioè dichiarando   che  Dio  è nostro  Padre , è il nostro papà  e quindi  noi siamo suoi figli  in Cristo; si testimonia  che abbiamo un rapporto personale con Lui e con lo Spirito Santo, il quale  ci guida in ogni verità, rivelandoci tutte le parole udite dal nostro Padre.

 Questo  rapporto vivo e vitale porta con sè la  potenza di Dio, piena di energia e di vitalità che ci permetterà di fare cose straordinarie per mezzo di essa. Viene ricordato Gedeone, Davide Mosè Abramo, Rahab, tutti loro hanno creduto nelle parole di Dio e agito di conseguenza anche a rischio della propria  vita .

 Altro aspetto della confessione riguarda il riconoscere i propri errori  e peccati (exomologeo) e  il bisogno di essere purificati.  “beati i puri di cuore” che si possono riconoscere in Gesù,

1Giovanni capit. 1 verso 9 e salmo 19  verso 12  ” Chi conosce I suoi errori ? purificami da quelli che mi sono occulti ...........”

 Ma grazie siano rese a Dio perchè ha provveduto alla nostra purificazione con il sangue di Gesù che ci  lava e ci purifica dalle colpe e dagli errori commessi anche  per ignoranza e anche  da quelli occulti e così purificati possiamo andare alla presenza di Dio.

 I peccati di cui siamo consapevoli confessiamoli, saremo sicuramente perdonati e purificati e il nostro rapporto con Lui e la nostra fede non saranno indeboliti: il sangue di Gesù compirà l'opera di purificazione e torneremo ad essere puri di cuore.

 

Francesca