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Predicazione del 04.07.2010
Redazione a cura di F.sca Lo Cascio
Beniamino

 

RISCATTATI DAL SANGUE DI GESU'

 

Matteo 28: 18-19

Romani 6:3

I Pietro 1:17-19

Esodo 12:5

Levitico 16:14

 A distanza di poche settimane, oggi pomeriggio abbiamo visto battezzarsi in acqua altri fratelli e sorelle: una coppia di fidanzati – Federico ed Anna -  una giovane sorella e un giovane fratello e tre giovanissimi ragazzi di 13 anni che hanno testimoniato alla chiesa riunita ed a tanti parenti intervenuti,  con sicurezza e decisione di aver ricevuto Gesù nella loro vita e di volerlo seguire .

 Bella la testimonianza di questi giovani in questo tempo in cui i ragazzi della loro età  pensano solo a divertirsi ed a fare nuove esperienze; loro hanno scelto di fare l'esperienza più bella ed entusiasmante del mondo, imparare da Gesù e  camminare  con Lui nel territorio del Regno di Dio!!

 Nella festosa atmosfera dominata dalla gioia dei battesimi di questi fratelli e sorelle, la predicazione di oggi ha ripercorso l'argomento del vangelo di Matteo al capitolo 28 versi 18 e 19 . Gesù prima di salire in cielo lascia un mandato ai suoi discepoli dicendo : “Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra, andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo”.

 Gesù stesso fu battezzato in età adulta a trenta anni in ubbidienza alla volontà di Dio, quindi i discepoli furono chiamati a eseguire ciò di cui Gesù aveva data l'esempio.

 Il Pastore precisa che comunque non è  battezzandosi che si riceve la salvezza ma  la salvezza è in Gesù per coloro che si riconoscono peccatori e lo riconoscono il loro Salvatore.

 Il battesimo, il cui significato trae origine da una parola greca che significa immergere,  è la testimonianza di coloro hanno già creduto in Lui cioè nella sua opera di redenzione, infatti Gesù ha pagato con la sua vita il riscatto di coloro che hanno creduto. Simboleggia la morte nel momento in cui il battezzando si immerge e la rinascita a nuova vita nel momento in cui esce dall'acqua; infatti l'apostolo Paolo nella lettera alla chiesa di Roma nel capitolo 6:3 parlando del battesimo parla  di morte dicendo “ Ignorate voi che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo siamo stati battezzati nella sua morte ?”

 Questa simbologia ci parla della morte sostitutiva di Cristo al posto nostro , ma come poteva morire,? è il Figlio di Dio, è Dio come poteva passare attraverso la morte essendo santo e perfetto? Egli si è caricato di tutti i peccati dell'umanità, divenendo peccatore e  identificandosi con ognuno di noi e come ognuno noi   di conseguenza è morto, ha espiato la nostra condanna dal momento che per il peccato e per la natura di peccato c'è la condanna: “il salario del peccato è la morte” prendendo su di sè il giudizio e la nostra condanna.

 Alla morte è seguita la sepoltura, che lo toglie alla vista dei viventi come ogni essere che non è più e la discesa negli inferi. Gesù ha preso il nostro posto subendo tutti i passaggi che dovevano toccare a noi, destinati all'inferno, alla morte eterna.

Non poteva però rimanere in quei luoghi e in quella condizione di morte, agnello perfetto, sacrificio perfetto che ha soddisfatto la giustizia di Dio: E' resuscitato poichè nessun peccato era in lui.

Ecco perchè quando ci presentiamo davanti a Dio Padre egli ci vede perfetti, santi e giusti, perchè così è suo Figlio!

 Il Pastore rimanda alla lettura di I Pietro 1:18-19 “ sapendo che non con cose corruttibili come argento od oro siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri ma col prezioso sangue di Cristo come di agnello senza difetto e senza macchia”

Questo brano viene citato per considerare come tutto il piano di redenzione di Dio prevedeva il riscatto nostro tramite il sangue di Gesù:  il suo sacrificio  sulla croce.

 Verrà considerato in seguito  il valore e il significato dello spargimento del sangue di Gesù.

 Per coloro dunque che hanno creduto il battesimo è d'obbligo, per scelta volontaria di oguno che riconosce Gesù il proprio  Salvatore, non è il ripetersi di una tradizione, ma come detto prima è una testimonianza di una decisione già presa in precedenza, non è l'osservanza di una religione.

Credere nel Padre nel Figlio e nello Spirito santo non è praticare una religione, ma è instaurare un rapporto con il Padre tramite suo Figlio. Essenzialmente  Dio è Padre.

Egli è il vero padre di ognuno, anche se fossimo privati del nostro padre terreno, Dio non ci lascerebbe mai orfani;  e così lo presenta Gesù ai discepoli che gli chiesero come dovevano pregare “ dite così: Padre nostro che sei nei cieli....” Lo scopo della sua venuta sulla terra era anche di far conoscere il Padre attraverso se stesso “ chi ha visto me ha visto il Padre”.

 Bellissima simbologia di una  famiglia unita : il Padre con tutti i suoi figli uniti insieme nell'amore.

Gesù rappresenta tutto ciò che c'è nel cuore del Padre.

 Il battesimo  è fatto  nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, pertanto sono presenti in mezzo a noi, siamo tutti uniti, siamo la famiglia di Dio.

 Poiché lo Spirito Santo ha il compito di far conoscere la verità , egli è colui che guida alla meditazione e alla rivelazione della parola, in modo che essa non si allontani mai dalla nostra bocca come Dio ordinò  a Giosuè , ma principalmente ci fa  conoscere la paternità di Dio.

 Il Pastore affronta la spiegazione dei vari significati del sangue di Gesù, come anticipato.

Viene letto il capitolo 12 del libro dell'Esodo dal verso 5 al 13 “..............................e il sangue sarà un segno per voi sulle case dove siete, quando io vedrò il sangue passerò oltre e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi quando colpirò il paese d'Egitto”.

 Il sangue di Gesù parla di riscatto, di perdono:  infatti siamo stati riscattati da ogni peccato, maledizione e  legame e abbiamo ricevuto il perdono, adesso siamo I riscattati I “perdonati”.

Il sangue dell'agnello o del torello offerto in sacrificio, veniva spruzzato dal sacerdote sul Propiziatorio dell'Arca nel luogo Santissimo e sette volte davanti ad essa; sette numero della perfezione di Dio rappresenta la perfezione dell'opera di redenzione di Gesù – TUTTO è compiuto-

disse sulla croce e anticipa il numero delle ferite da cui è sgorgato il suo sangue.

 Viene ricordato il sudore misto a sangue versato nel Getsemani,

la corona di spine che cingeva la testa, le spine conficcate nella carne, la barba strappata e  il volto ricoperto di sangue;

 la flagellazione: la carne strappata trentanove volte,

le mani forate, I piedi forati,

il costato ferito dalla  lancia del centurione.

 Sette sofferenze corporali che hanno interessato ogni parte del  corpo di Gesù e il sangue versato, sangue della redenzione,  con potenza  ci ha liberato da peccati, malattie, cattive azioni, maledizioni, ci ha riscattati per poter servire il Signore.

 Parlando ai fratelli battezzati, ricorda che l'acqua rappresenta l'opera di Dio nella vita di ognuno di loro.